Sarno. Ospedale al collasso. L'opposizione chiede le dimissioni. La replica di Canfora

02 Agosto 2018 Author :  

Emergenza sanità al Martiri del Villa Malta: la maggioranza si sottrae al confronto e non si presenta in aula per discutere di un argomento molto importante. Ieri al consiglio comunale monotematico convocato su richiesta dell’opposizione, la maggioranza non si presenta in aula per discutere della situazione, ormai al collasso del Martiri del Villa Malta.

“E' vergognoso che un governo cittadino si tira indietro su una discussione così importante” dichiara Sebastiano Odierna, primo firmatario tra i rappresentanti di opposizione della richiesta di consiglio comunale “Eppure Canfora, è un medico primario facente funzione e dovrebbe essere ben consapevole dei disagi che ogni giorno la cittadinanza vive a causa del disastro organizzativo della sanità locale. Volevamo mettere nero su bianco tute le criticità e con la forza bipartisan del consiglio comunale avremmo avuto la chance di ottenere delle risposte dalla Regione Campania e dal Governo sulla questione sanità e sull'organizzazione del Martiri di Villa Malta. Invece? Solo silenzio dal sindaco presidente che, insieme alla sua maggioranza, davanti a cose importanti sa soltanto tacere. E' per questo motivo che chiediamo le sue dimissioni”.

A parlare del mancato consiglio comunale è il consigliere comunale di opposizione Giovanni Montoro. “Ieri sera era stato convocato il Consiglio Comunale riguardo la grave situazione che sta vivendo l'ospedale di Sarno "Martiri di Villa Malta". Molti reparti hanno una grossa carenza di organico e altri rischiano addirittura la chiusura. Troppe le assenze, è mancato il numero legale ed il Consiglio Comunale è andato deserto. Giuseppe Canfora, Sindaco della città di Sarno, Presidente della Provincia ed importante dirigente ospedaliero attualmente ancora in servizio, avrebbe dovuto attivarsi personalmente, affinché il Consiglio Comunale di questa sera si celebrasse per il bene della città e della salute dei suoi cittadini – spiega Montoro - Questo non è stato fatto ed è stato vergognoso non analizzare una problematica così come importante e vitale per la nostra cittadinanza. Sono molto deluso, ma penso che ci siano grossi interessi in campo, esigenze politiche regionali, che vogliono che non si sappiamo le reali condizione in cui versano molti reparti del nostro ottimo ospedale. Intanto mentre la politica mette in attesa il nostro presidio ospedaliero, lasciandolo in perenne emergenza, le liste dei servizi ai cittadini si allungano e attuare una politica di prevenzione malattie e tumori diventa praticamente impossibile. Ringrazio i tanti operatori che lavorano ogni giorno nel nostro ospedale "Martiri di Villa Malta", dimostrando grandi capacità e professionalità, nonostante le tante difficoltà riscontrate per la mancanza di personale e per la mancanza di un’organizzazione a lungo termine. Soprattutto ringrazio Padre Maurizio Albano che non la sua presenza, anche questa sera in Aula Consiliare, ha dimostrato di non cedere di un passo sulla sua battaglia, affinché l'ospedale di Sarno non venga abbandonato. Bisogna continuare a lottare, il nostro presidio ospedaliero merita di essere valorizzato e potenziato, non abbandonato a se stesso”.

A stigmatizzare l’atteggiamento dell'amministrazione è Padre Maurizio Albano, cappellano dell’ospedale sarnese, presente in aula consiliare. “Oltre a stigmatizzare l’atteggiamento dei politici, quello di cui resto deluso è l’atteggiamento dei cittadini sarnesi che non hanno nessun interesse per la sanità. E’ inutile lamentarsi quando vengono all’ospedale e non hanno l’assistenza dovuta, non conoscono la vera situazione. Noi, attraverso questo consiglio comunale, volevamo far conoscere le difficoltà che vive l’ospedale di Sarno che è davvero al collasso. Vuol dire che la cittadinanza non ha nessun interesse. Metto in evidenza, quindi, sia l’assenza dei consiglieri che non hanno sentito il dovere di parlare di un argomento così importante, ma soprattutto l’assenza dei cittadini. Mi aspettavo una sala gremita di persone, invece, ho dovuto constatare che i cittadini sono disinteressati ad un argomento che invece dovrebbe stare a cuore particolarmente a loro. E’ inutile quindi lottare ancora se alla gente non interessa. L’ospedale di Sarno è allo sfascio, non ha la possibilità di offrire un'assistenza dignitosa a tutti i cittadini, sia ai ricoverati sia a chi si rivolge per dei normali controlli. Ci sono reparti che hanno appena due o tre medici in organico. Il pronto soccorso non ha la possibilità di assistere i cittadini in modo decente perché non c’è carenza di personale. Alcuni reparti di eccellenza sono chiusi, vedi ad esempio endoscopia e diversi altri reparti che purtroppo per carenza di personale non possono offrire alcun servizio, in ortopedia addirittura 3 medici, quindi non ci sono le condizioni per andare avanti”.

La replica del Sindaco Canfora al consigliere Odierna 

A proposito del Consiglio Comunale del 31 luglio, mi corre l'obbligo, insieme ai Capigruppo consiliari, precisare che, come da verbale, erano presenti in aula, per la maggioranza, 6 esponenti tra cui il sottoscritto, il dott. Roberto Robustelli, capogruppo del PD, la dott.ssa Ivana Duca, capogruppo de “La Sinistra” oltre alla Presidente del Consiglio, esponente di Impegno e Passione, e solo cinque consiglieri di minoranza, nonostante il fatto che la convocazione fosse stata richiesta dagli stessi consiglieri di opposizione. Erano loro a dover assicurare lo svolgimento del Consiglio. La nostra maggioranza ha programmato la propria azione politica, concedendo meritate vacanze a periodi alterni ai propri esponenti, in modo da garantire sempre una presenza attiva. Un Consiglio Comunale in piena estate non era previsto mentre la Giunta continua a deliberare. Leggo anche con dispiacere che addirittura si stigmatizza il comportamento dei miei cittadini, forse e dico forse, essi hanno acquisito una certa maturità e sanno benissimo che un Consiglio Comunale non ha nessuna competenza sulla sanità, non può assumere decisioni esecutive in merito tranne che enunciare i soliti “proclami” e che tale convocazione era solo un espediente politico, per un attacco in piena regola alla Giunta regionale. Comunque noi c’eravamo.

A questi proclami però preferiamo i fatti. Il Governatore De Luca è stato costretto a riorganizzare la fase di reclutamento dei medici bloccata da Caldoro e dai suoi adepti, amici del Consigliere Odierna; ha già inviato numerosi medici a Sarno, recentemente ha dato via alla stabilizzazione dei precari, che permetterà di riempire i vuoti che affliggono le nostre strutture ospedaliere, ivi compreso l’Ospedale di Sarno. Ha stanziato fondi ed avviato un programma completo. La chiusura di alcuni reparti nel mese di agosto caratterizza tutti gli ospedali e il nostro Pronto Soccorso è sempre pieno, in quanto punto di riferimento non solo per i cittadini sarnesi ma anche per i paesi circostanti, compresi quelli vesuviani, in quanto è nota l’abilità di medici ed infermieri. Il Presidente De Luca è molto vicino alla nostra città, ha avviato il piano per le fognature, ci ha concesso la ZES, ci sta inviando fondi per la zona PIP, e non ha affatto dimenticato l’Ospedale di Sarno. Tutto ciò sarebbe stato ribadito in Consiglio Comunale se tutta la minoranza che ne aveva fatto richiesta, fosse stata presente. Ma evidentemente questa minoranza è spaccata, incerta, priva di una guida forte e sicura. Al Consigliere Montoro rispondo che Il sottoscritto, in qualità di Sindaco e Presidente della Provincia, non ha alcun potere esecutivo in materia di sanità. Sono un Dirigente medico, il che significa che dirigo il mio reparto ma non posso assumere dipendenti o aprire o chiudere altri reparti. Non bisogna fare confusione o confondere i cittadini, non è né giusto né corretto.

Questa maggioranza sa bene che l’Ospedale "Martiri del Villa Malta" voluto dal Partito Democratico e dai suoi esponenti, tra cui l’onorevole Rosy Bindi, è nei pensieri del Presidente De Luca e della Giunta regionale. Diamogli tempo di concludere i concorsi e le stabilizzazioni, per completare l’organico. In ogni caso questa maggioranza non intende sottrarsi al confronto; se sarà opportuno riprenderemo la questione ospedale nel mese di settembre ma non permetterà a nessuno di fare speculazione politica o proclami di varia natura. Il Consiglio Comunale dovrà esprimere proposte chiare e concrete da sottoporre alla Regione per il miglioramento della nostra struttura; in caso contrario non presteremo il fianco a chi, dopo quattro anni di silenzio, con l’avvicinarsi delle elezioni, sta tentando di uscire dal letargo politico.

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