Sarno, big per l'apertura del teatro De Lise: "Una fabbrica di cultura"

29 Dicembre 2018 Author :  

Tutto esaurito per la prima al teatro De Lise: un fiume di gente incuriosita, in fila ad attendere l’ingresso, anche solo per un minuto, nella mega opera pubblica, forse la più importante inaugurazione negli ultimi 40 anni della città di Sarno. Un’opera bersagliata da tutti nel corso di questi lunghi anni: dagli storici, alla stampa, alle classe politiche che nel tempo si sono succedute a palazzo San Francesco e, infine, dai vandali. Generazioni di politici che non sono arrivati in vita a vedere l’opera realizzata. Dopo 35 anni di attesa, finalmente, è stato inaugurato il teatro De Lise. Tanti, forse troppi, anni per entrare nel teatro ma alla fine è arrivato il tanto atteso taglio del nastro e ora nasce un altro interrogativo e in tanti si chiedono: “Ma riuscirà a restare aperto?”. Intanto, il 4 gennaio il primo grande spettacolo con l’orchestra sinfonica Claudio Abbado.

Presenti all’inaugurazione il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il presidente della provincia e sindaco di San Valentino Torio Michele Strianese, a fare gli onori di casa il sindaco Giuseppe Canfora.

La storia

La storia di quella che ora si chiama piazza 5 maggio, in onore delle vittime della frana del ’98, parte nel lontano 1979, con l’allora amministrazione Domenico Musco, che riuscì a recuperare 900 milioni di vecchie lire per realizzare la piazza con una cassarmonica al centro e un mercato coperto nella parte sottostante; progetto che non fu portato al termine poiché l’amministrazione ebbe vita breve; qualche anno dopo, con l’amministrazione Gaetano D’Ambrosio, si usa lo stesso fondo ma con un progetto diverso, via la cassarmonica, al suo posto il teatro, e lo stesso D’Ambrosio riesce a mettere la prima pietra per la realizzazione del parcheggio sottostante. Ma, purtroppo, il comune di Sarno fu travolto da scioglimenti di amministrazioni e quel progetto è rimasto per anni nel cassetto e quella piazza un cantiere eterno. Poi l’amministrazione di Gerardo Basile (1994 al 2001) riesce a sbloccare i lavori completare il parcheggio sottostante e riesce a mettere la prima pietra al teatro; subito dopo arriva l’amministrazione Canfora, la prima, che riesce a sbloccare i lavori del teatro e della piazza ma purtroppo, il primo Canfora ha vita breve e non riesce ad inaugurare nemmeno piazza 5 Maggio; taglio del nastro che invece avviene con l’amministrazione Mancusi, nei dieci anni di Amilcare Mancusi il teatro viene completato ma purtroppo questioni di collaudi e sopralluoghi, ritardano l’apertura, nonostante la gara dell’affidamento del teatro ad un privato fosse già assegnata, Mancusi non riesce a tagliare il nastro, intanto finisce il secondo mandato Mancusi e il suo grande rimorso è quello di non averlo inaugurato. Mentre in precedenza Canfora aveva realizzato la piazza e Mancusi aveva aperto la piazza, con il teatro Mancusi restituisce il favore. Infatti, torna Giuseppe Canfora a palazzo San Francesco, intanto il teatro viene rimaneggiato da diversi raid vandalici, i tempi si allungano e ci son voluti altri 5 anni, ma finalmente l’opera viene completata e inaugurata.

Il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora

“Questo teatro è il sogno che si realizza. - dichiara il sindaco Giuseppe Canfora - Oggi è una serata particolare perché non inauguriamo un qualsiasi teatro ma una fabbrica che è la casa della cultura. Le fabbriche non realizzano soltanto pelati, scarpe, abiti; le fabbriche realizzano anche cultura e la cultura è un bene che da lavoro. Sono particolarmente orgoglioso e onorato di inaugurare questo teatro perché, che io ricordi, negli ultimi 30 anni in questa Regione e probabilmente in Italia non si sono inaugurati teatri. Un teatro come questo farebbe invidia a capoluoghi della cultura musicali, della cultura teatrale. E’ uno dei pochi teatri ideato e costruito con tutto ciò che prevede la legge sulla sicurezza, antisismica e antiincendio: un teatro a norma di legge. Abbiamo dovuto aspettare 35 anni per vedere, non soltanto la piazza finita, ma per vedere quest’opera realizzata. Questo per dire quanto sia difficile completare un lavoro pubblico in questa Nazione. Ringrazio tutto l’ufficio tecnico del comune, perché hanno lavorato intensamente per riparare questo teatro dai danni vandalici che hanno mortificato questo luogo della cultura, in particolare gli ingegneri Casola, Angelino e Santorelli. Sono convintamente determinato per far si che questo teatro debba funzionare come casa della cultura e come casa dei cittadini, un teatro che deve essere vissuto”.

Il presidente della Provincia Michele Strianese

“Auguri alla città di Sarno, auguri da parte mia ma di tutta l'amministrazione provinciale. Quando si apre una struttura del genere, così bella, confortevole e moderna è una vittoria di tutta la città. Quindi davvero auguri a tutta la comunità perché questa è una struttura bellissima al servizio non solo di Santo ma di tutto il comprensorio. Da presidente della provincia, ma anche da sindaco di un comune confinante, sono particolarmente contento di questa apertura. Complimenti a tutta l'amministrazione comunale e i sindaci precedenti che si sono succeduti in questi anni – dichiara Strianese - E’ un risultato di tutti, anche delle amministrazioni precedenti. In questi ultimi cinque anni c’è stato il rush finale che alla fine è sempre quello più difficile. Da parte dell'amministrazione provinciale non faremo mai mancare il sostegno. Si tratta di una struttura al servizio di un comprensorio particolarmente rilevante dell’agro sarnese nocerino e anche di parte dell’area napoletana”.

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

“Una bellissima giornata per Sarno, per la Campania e la Provincia di Salerno. Da parte mia i complimenti a chi ha realizzato questo bellissimo teatro, credo che si tratti di una delle più belle strutture presenti nella nostra Regione. Complimenti ai progettisti, a chi ha lavorato nel passato e a chi l’ha completata. Trentacinque anni per la realizzazione, più di una generazioni per fare un teatro. Questa è un po' la fotografia dell'Italia, questo Paese bello, amato e sventurato, oggi più che mai per quello che mi riguarda. Un Paese costruito per non fare, chiunque decide di fare deve scontrarsi con la burocrazia. Se ci vogliono 35 anni per realizzare un teatro vuol dire che è un paese morto. Un titolo di merito, quindi, per chi ha contribuito a realizzare questa straordinaria opera. Vorrei che questo teatro diventasse, come diventerà, un polo di vita culturale. Rappresenta un salto di qualità, un cambio di identità per Sarno, un’opera come questa cambia la città. Mi impegno a dare una mano per realizzare una programmazione teatrale e culturale con l’aiuto della Regione per tenere vivo questo teatro – dichiara De Luca - E’ un teatro che merita e noi attraverso la Scabec e il teatro Mercadante, credo che meriti di entrare in un circuito di produzione culturale di livello superiore perché è davvero una straordinaria opera. Dobbiamo fare in modo che diventi un luogo vivo per i ragazzi, deve diventare un polo di grande vitalità culturale per Sarno per l’Agro e per l’intera Provincia di Salerno”.

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