Non è una semplice fotografia, né un’immagine isolata destinata a scorrere via sui social.
Quella immortalata in Via Orta Longa – Ponte Rio Sguazzatoio, nel territorio di Angri, è una carcassa abbandonata nel fiume, lasciata tra acqua sporca, degrado e totale incuria.
A denunciare l’ennesimo episodio di abbandono ambientale è l’attivista Eugenio Lato, che punta il dito contro una situazione ormai insostenibile.
“Quello che vediamo non è solo degrado – sottolinea – ma un segnale gravissimo di assenza di controlli, mancanza di rispetto per l’ambiente e per la salute pubblica”.
La presenza di una carcassa in un corso d’acqua non rappresenta soltanto uno scempio ambientale, ma un potenziale rischio sanitario, soprattutto in un’area che coinvolge più Comuni e attraversa territori già segnati da criticità ambientali.
Qui non si parla solo di decoro urbano: si parla di dignità del territorio, di sicurezza dei cittadini e di un’attenzione istituzionale che, secondo l’attivista, manca da troppo tempo.
Tutti gli organi competenti e i Comuni coinvolti sono stati allertati, affinché si intervenga con urgenza. Situazioni del genere, ribadisce Lato, non possono e non devono essere tollerate.
L’appello è chiaro e diretto:
intervento immediato, bonifica dell’area, controlli costanti e responsabilità precise.
Angri e tutti i Comuni interessati non possono continuare a voltarsi dall’altra parte mentre il territorio viene lasciato al degrado.
La denuncia di oggi è l’ennesimo campanello d’allarme. Ignorarlo significherebbe accettare l’abbandono come normalità. E questo, per chi vive e ama questo territorio, non è più accettabile.


