banner agro

Il silenzio che travolge il Sud più delle onde

26 Gennaio 2026 Author :  

Non è partita nessuna raccolta fondi.
Nessun appello nazionale.
Nessuna diretta televisiva, nessuna maratona solidale, nessuna mobilitazione collettiva.

Eppure il Sud Italia è stato colpito duramente dal maltempo. Sicilia, Sardegna, Calabria: case invase dall’acqua, strade distrutte, famiglie piegate da una tragedia che ha lasciato segni profondi.
Ma intorno a tutto questo, il vuoto.
Un silenzio assordante. Vergognoso.

È una scena che conosciamo fin troppo bene. Ogni volta che il Sud viene colpito, la solidarietà sembra arrivare stanca, in ritardo, o non arrivare affatto. E il giorno dopo, puntuale come un copione già scritto, il dibattito si sposta altrove: sull’abusivismo, sulle colpe, sulle responsabilità da attribuire.

Un riflesso automatico.
Come se l’abusivismo fosse un fenomeno confinato solo al Sud Italia.
Come se servisse sempre e comunque un alibi per non tendere la mano.
Come se, prima di essere aiutati, si dovesse dimostrare di meritare il dolore subito.

Ancora una volta emergono due Italie.
Una che viene ascoltata, raccontata, sostenuta senza condizioni.
E un’altra che deve prima giustificare il proprio dolore per poter essere considerata degna di attenzione.

Ogni giorno assistiamo a raccolte fondi per le cause più diverse. Appelli accorati, hashtag virali, dirette TV interminabili. Tutto giusto, tutto sacrosanto. Ma allora la domanda è inevitabile:
perché su ciò che è successo in Sicilia, Sardegna e Calabria è calato questo silenzio?
Perché questo dolore non ha trovato spazio nel racconto nazionale?

Forse perché il dolore, quando non produce audience, consenso o utilità politica, smette semplicemente di esistere.
Ma non per chi lo vive.
Non per chi ha visto l’acqua portarsi via ricordi, sicurezza, futuro.
Non per chi, di notte, continua a sentire il rumore delle onde anche quando tutto sembra tornato calmo.

Questo silenzio è devastante quanto le onde che hanno travolto tutto. È una ferita che si aggiunge alla ferita. È la sensazione profonda di essere cittadini a metà, visibili solo quando fa comodo, sacrificabili quando l’attenzione deve spostarsi altrove.

Non è solo una questione meteorologica.
È una questione politica, culturale, nazionale.
Quando il Sud affonda, il Nord osserva e lo Stato tace.
E in quel silenzio si misura il valore reale dell’unità di questo Paese.

Perché questa, più di ogni pioggia, più di ogni tempesta, è la vera vergogna senza fine.

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2