Il sindaco Pasquale Aliberti e il presidente Pasquale Coppola sono stati protagonisti di uno scambio epistolare in stile 2.0 . Lo scambio di sms tra i due è improntato alla tregua in vista soprattutto della seduta di consiglio del prossimo 9 dicembre. Dunque dopo la battaglia epistolare con il Prefetto, e non solo, da spettatore attento e la tumultuosa seduta consiliare del 1 dicembre le due cariche istituzionali sono alla ricerca di una tregua . Ecco i messaggi istituzionali che sindaco e presidente si sono scambiati dopo gli appelli reciproci sui social alla calma.
Il Sindaco Aliberti: "Presidente, per il ruolo istituzionale che entrambi ricopriamo, dopo gli ultimi accadimenti in consiglio comunale che hanno dato una immagine negativa dell'intera assise, credo sia opportuno un incontro chiarificatore. Se lo ritieni utile aspetto tuo riscontro."
Il presidente Coppola : "Carissimo Sindaco sono piacevolmente sorpreso della sua richiesta, dopo la valanga di lettere che mi ha inviato e dell'attacco gratuito che lei mi ha fatto sull'aggressione alla segreteria , che io non ho fatto e lei sa bene che è così . Mi fa tanto piacere poter chiarire , sarà mia premura venire da lei al comune per ristabilire un rapporto improntato al rispetto delle figure che ricopriamo e al benessere della cittadinanza. La ringrazio ancora per la gentile richiesta e le auguro Buona Domenica a lei e famiglia". Dunque mano tesa tra i due, l'unica incognita è cosa hanno nell'altra mano .
LA NOTA DI SALVATI, FDI - " La nota istituzionale del Sindaco A.P.Aliberti di pacificazione, dopo l'attacco continuo alle istituzioni stesse, la irriverenza verso le leggi e regolamenti, le missive anonime al Presidente del Consiglio e a molti membri dell'opposizione ci sembra tardiva ed inopportuna ed oltrettutto indicativa di personalità psicologica ambivalente. Lo spettacolo indecoroso dato nei consigli comunali nasce unicamente da mancanza di rispetto del ruolo di controllo e di garanzia verso le opposizioni con la mancanza di rappresentanza nelle partecipate comunali, con nomine politiche e non senza che mai il consiglio comunale venisse informato sulle motivazioni e sulla legittimità delle stesse. E' indecoroso tutto questo, come anche l'atteggiamento avuto nell'ultima conferenza dei capigruppo dove per la prima volta abbiamo avuto l'onore della presenza del Sindaco, che prima dell'apertura dei lavori consegnava ulteriore missiva del loro "personale" concetto di legittimità e poi si allontanava con i suoi adepti senza avere rispetto di quella opposizione che nel tentativo di far prevalere le leggi dello stato era andata prima in Procura e poi in Prefettura a causa di un consiglio comunale "taroccato". E' indecoroso che la nostra Città sia rappresentata da chi pugnala le istituzioni, le leggi e i suoi avversari continuamente e poi vuole vestire improvvisamente i panni dell'equlibrio e del fair-play. Alla conferenza delle beffe di stasera non parteciperò, rispettoso del mio ruolo e della città stanca delle ambivalenze e desiderosa di rinnovamento morale per la sua rinascita" il Capogruppo di FDI, Cristoforo Salvati .


