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Salerno. Flop cittadella giudiziaria, Cirielli scrive al Ministero

22 Febbraio 2016 Author :  

Cittadella giudiziaria a Salerno: il deputato di Fdi, Edmondo Ciriellil scrive al Ministro della giustizia. “Dopo gli annunci fallaci dell'ultimo biennio nessuno è più in grado di pronosticare una data di apertura per la cittadella giudiziaria di Salerno, posto che gli ostacoli sul cammino dei nuovi uffici sembrano aumentare: due mesi per verificare che tutti gli armadietti fossero assicurati al muro, un tempo Ancora da calcolare per l'acquisto di qualche tenda con cui coprire le gabbie dei detenuti e un'attesa che resta tuttora indefinita per i bandi di gara su vigilanza e pulizia, che languono al provveditorato delle opere pubbliche – spiega Cirielli - A tracciare tale non rassicurante quadro è stato il 22 gennaio 2016 il nuovo presidente del tribunale, Giovanni Pentagallo, non nascondendone lo sconcerto: «La cittadella sarebbe pronta, ma intanto si è appreso che da una parete è caduto un armadietto, si è quindi deciso di controllare tutti gli agganci e per farlo si sono persi due mesi di passaggi di carte da un ufficio all'altro» e, come se non bastasse, qualcuno ha notato che dalla Lungoirno sono visibili le gabbie dei detenuti e, pertanto, si è deciso di ripararle con le tende, ma non è ancora chiaro se possa essere utilizzato il budget per la sicurezza o debba essere bandita una gara; La normativa che di recente ha trasferito dai comuni al Ministero i costi di gestione, poi, attribuisce a quest'ultimo la competenza anche sulle due gare d'appalto Ancora da bandire: per le pulizie e la vigilanza armata; la stessa presidente della corte d'appello di Salerno, Iside Russo, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2016 ha rivendicato la necessità di dare un'accelerazione al completamento della cittadella giudiziaria, inaugurata dal comune almeno tre volte nel corso degli anni ma mai entrata in funzione, formulando un appello al rappresentante del Ministro presente alla cerimonia: «Si provveda con urgenza all'emanazione delle deleghe a favore dei funzionari a livello distrettuale per la stipula dei contratti nuovi e il rinnovo di quelli in scadenza», anche perché l'attuale situazione logistica risulta «inconcepibile e non più sostenibile», al punto che al Tribunale diSalerno «la carenza di aule ha perfino impedito la fissazione di ulteriori udienze da parte dei Got». In particolare, la presidente Russo ha rilevato come proprio per questa carenza di spazi la soppressione della sezione di Eboli sia rimasta «meramente virtuale», perché in realtà quei locali si utilizzano ancora e una parte dei fascicoli che erano stati trasferiti a Salerno è stata rimandata indietro, con la conseguenza di udienze rinviate di mesi”. Ma non finisce qui. Cirielli spiega anche le condizioni in cui versano i locali del giudice, dove “i faldoni dei processi si accatastano nei corridoi e dove è la stessa relazione sull'anno giudiziario a segnalare la «assoluta carenza di misure di sicurezza e antincendio», le infiltrazioni di umidità, i bagni fatiscenti, un impianto elettrico «non a norma di legge e assolutamente insufficiente a reggere il carico attuale di energia elettrica indispensabile al funzionamento dei macchinari informatici e di climatizzazione»; ha incalzato Russo «Magistrati e personale amministrativo sono costretti a operare in spazi angusti, non essendo disponibili quelli della cittadella non si è provveduto neppure alla consegna del primo stralcio funzionale che contiene soltanto tre dei sei edifici che compongono la struttura». Le segnalazioni della presidente della corte d'appello sono suffragate dai numeri, che riflettono una condizione intollerabile nella logistica della gestione della giustizia a Salerno e una situazione allarmante per una recrudescenza dell'attività criminale: a Salerno e provincia i soli reati di riciclaggio hanno registrato un aumento dell'80 per cento, crescono anche quelli di bancarotta fraudolenta e quelli societari, i reati contro la pubblica amministrazione, le estorsioni, gli atti persecutori come lo stalking e, fenomeno sempre più preoccupante, i reati di stampo mafioso; Nonostante la già drammatica situazione registrata, tra carenze di spazi, sovraccarico di lavoro derivante dall'accorpamento delle sedi giudiziarie, carenze di organico e di misure di sicurezza minime, vi è l'ulteriore rischio della soppressione della corte d'appello di Salernoche potrebbe essere accorpata a Napoli, con inevitabili e prevedibili drammatiche conseguenze sul diritto del cittadino alla ragionevole durata e qualità del processo”. Per questi motivi Cirielli chiede se “il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, considerata la gravità degli stessi, quali iniziative ritenga opportuno adottare per garantire tempi celeri e certi per l'apertura della cittadella giudiziaria di Salerno, nonché per scongiurare il rischio di soppressione della corte d'appello di Salerno, come previsto dalla riforma della geografia giudiziaria”.

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