Vincenzo Pecoraro
Mercato San Severino. Il Pd porta in piazza i debiti del comune, oggi il Commissario
MERCATO SAN SEVERNO - L’altra sera in piazza sant’Antonio i vertici locali e provinciali del Pd, con i sindaci del territorio, l’onorevole Tina Iannuzzi e il consigliere regionale Tommaso Amabile e il segretario provinciale del Pd Nicola Landolfi, hanno denunciato i conti in rosso del comune, mettendo sul banco degli imputati il primo cittadino Giovanni Romano, “che prima porta il comune verso la bancarotta, e poi scappa dimettendosi per un banalissimo avviso di garanzia per abuso d’ufficio”. Di fronte a un centinaio di persone, i consiglieri comunali Franco e Fabio Iannone, Carmine Ansalone, Carlo Guadagno, Rosario Bisogno, Gerardo Figliamondi, con i sindaci di Calvanico e Pellezzano Franco Gismondi e Giuseppe Pisapia, con il segretario provinciale Landolfi, con il consigliere regionale Amabile, e l’onorevole Iannuzzi, hanno illustrato le iniziative intraprese in questi anni dai rappresentati del partito di Renzi, dentro e fuori il consiglio, tese a denunciare la politica economica della giunta Romano. “In questi anni - ha detto l’onorevole Iannuzzi – abbiamo assistito a una politica ballerina, portata avanti dal sindaco e dalla sua maggioranza, sempre denunciata dal gruppo consiliare del partito democratico.” Durissimo l’intervento del capogruppo Carmine Ansalone, che ha smascherato numeri alla mano la fallimentare politica economica di sindaco Giunta e maggioranza che hanno portato “ sull’orlo del dissesto finanziario il nostro comune. Noi non sappiamo, a quanto ammontano i debiti del nostro comune, di sicuro sappiamo che sono ingenti, determinati da scelte scellerate attuate dall’esecutivo. Nelle casse comunali non vi è più un euro, e per andare avanti si è costretti ad attuare anticipazioni di cassa sulle quali paghiamo gli interessi. Vi sono decine di decreti ingiuntivi per migliaia di euro, si è dovuto attuare il pagamento attraverso rateizzazione dei creditori, e poi vi è il problema delle Gesema, che ha chiuso l’esercizio finanziario del 2015 con un debito di circa 10 milioni. La Gesema, è stata gestita con molta superficialità, sono stati venduti rami d’azienda come la rotola, senza gare d’appalto e senza informare il consiglio comunale. Tutti debiti, questi, che pagheranno i nostri figli e i nostri nipoti”. Intanto per oggi dopo la mancanza approvazione del bilancio, è previsto l’arrivo in comune del commissario ad acta che dovrà approvare il conto consuntivo 2015 ed il bilancio di previsione 2016, se sono vere le denuncie dei consiglieri del centro sinistra, per lui si prospetta un compito molto arduo, nei prossimi giorni invece, sempre la prefettura, nominerà il commissario prefettizio che dovrà gestire il comune fino alla prossima primavera, quando si terranno le prossime elezioni amministrative.


