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Caso Helios, maggioranza in bilico e decadenza bipartisan: consiglio fiume a Scafati

12 Ottobre 2016 Author :  

Un cartello che indica Cappella come "terra dei fuochi", e la presenza - non folta come si credeva per i cittadini del resto di Scafati - del Comitato Cappella e oltre, inizia lo scontro sul sito di stoccaggio Helios. Il consiglio comunale sembra avere un posto differente. Il primo dato da sottolineare : folta presenza nelle fila dell'opposizione. Presenti tutti tranne Carmela Berritto, Filippo Quartucci, Michele Raviotta e Bruno Pagano. Dopo l'approvazione del verbale precedente si invertono i punti all'ordine del giorno con il nono punto che viene trattato per primo e cioè la questione legata ai disagi ambientali provocati dal sito di stoccaggio per rifiuti che si trova nell'area Pip della zona di Cappella. Illustra uno dei proponenti della proposta in deliberazione, Mario Santocchio.

LA PROPOSTA SALVA-INQUINAMENTO NELL'AREA PIP - La proposta tende a limitare l'insediamento di altri siti di stoccaggio per rifiuti e di conseguenza a quelle che dovranno rinnovare autorizzazioni già esistenti. "Bisogna scegliere da che parte stare io seguo di stare dalla parte dei cittadini e non da quella di rifiuti" dichiara Santocchio "Il problema è che i dirigenti sono di nomina politica e non scelti attraverso un concorso". " Ma ci può stare nel Pip la Helios? I pareri ci sono?" si chiede invece Marco Cucurachi, Pd. Sulla stessa scia Ambrunzo, Pd:"Abbiamo chiesto spiegazioni diversi anni fa ma abbiamo avuto risposte vaghe. Condivido pienamente questa battaglia e non posso accettare lo scaricabarile sulla salute dei cittadini". Subito Marra, Fi:"Stasera non hanno parlato di Helios ma all'opposizione stanno facendo solo un teatrino. L'azione proposta non salva da Helios. L'unica cosa da fare era quella fatta di far fare i controlli. Andiamo a denunciare la società. Santocchio era amministratore di AgroInvest, perché non è intervenuto prima". Tecnicamente Pasquale Vitiello spiega il senso della proposta che comunque risolverebbe anche su Helios:"Anche a costo di restituirgli i soldi e mandarli via, non li vogliamo qui quelli che inquinano nemmeno in futuro. Come consiglio comunale dobbiamo prenderci questa responsabilità". Grimaldi poi ricorda che per il Tuel il sindaco potrebbe sospendere l'attività se ritenuta nociva:"Siamo pronti a votare la chiusura con lui per dargli man forte assumendo la responsabilità se necessario". La scelta di agire in questo senso, avvenne in passato, ad esempio per la Papiro Sud.
Sul caso il sindaco emenda la proposta chiedendo che un tecnico scelto dall'opposizione ci rappresenti nella conferenza dei servizi in Regione sul caso. "In questo modo vi assumere la responsabilità" dichiara Aliberti. Pasquale Vitiello indica Mimmo Casciello. Ma l'emendamento del sindaco viene respinto: non ha la maggioranza. Alla fine viene votata la proposta dell'opposizione all'unanimità e con l'immediata esecutività.


LA COMMISSIONE D'INCHIESTA SULLA HELIOS – E' la stessa opposizione a lanciare l'idea di istituire una commissione d'inchiesta e, inizialmente, viene proposta una commissione di 5 membri in quanto i membri della maggioranza non ne volevano far parte. Ma un dubbio assale Pasquale Vitiello che chiede alla segretaria di Saia se tecnicamente, sia proponibile e fattibile, che siano solo 5 i membri e di una sola parte: la segretaria chiarisce che la delibera di istituzione è sovrana sui tempi, membri e campo di operatività della commissione speciale ma, è il pubblico a “comandare”. I presenti, una delegazione del territorio, chiede a gran voce perché la maggioranza non vuol partecipare e gli animi si surriscaldano. Alla fine si opta per una commissione della durata di 4 mesi, che si potrà avvalere di tecnici ed esperti comunali in materia ambientale e urbanisticae – soprattutto – che sarà composta da 8 membri con il presidente scelto tra i membri dell'opposizione, ovvero Mario Santocchio. I componenti sono poi Pasquale Vitiello, Michelangelo Ambrunzo, Mimmo Casciello, Brigida Marra, Dalila Borriello, Carmela Berritto e Teresa Formisano per la maggioranza.


TRIBUTI, FIUME SARNO E RINVII – In aula è anche il momento di approvare un'agevolazione per chi paga le imposte tra cittadini e commercianti. Infatti, nel regolamento è stata inserita una possibilità di sconto sull'Imposta Municipale Propria per chi adotta un'aiuola o uno spazio verde: riceverà così, un'agevolazione sul dovuto all'Ente. Rinviata invece la discussione sulla gestione ed il funzionamento dei centri di raccolta, viene rinviato. Invece il piano per gli espropri previsti per il completamento del Grande Progetto Sarno, passa all'unanimità dopo un'iniziale proposta di rinvio di Fdi, dribblata dall'assessore ai Lavori Pubblici, Giancarlo Fele, che p riuscito a convincere tutti sulla bontà dell'attuazione degli espropri per il lotto l del Grande Progetto Sarno. Ritirata anche la discussione sulla variazione di bilancio.

GRANDE SARNO, PAOLINO - ALIBERTI: "CONTINUIAMO LA BATTAGLIA CONTRO GLI AMBIENTALISTI DI FACCIATA" -  "È stata approvata ieri sera,- dichiara Aliberti - nel corso del consiglio comunale, la variante urbanistica relativa al primo lotto del Progetto Grande Sarno. Un progetto finanziato dalla Comunità Europea per 217 milioni di euro, per il quale stiamo portando avanti una battaglia, contro tutti gli ambientalisti di facciata e contro tanti sindaci che erano arrivati addirittura a ricorrere al Tar e al Consiglio di Stato per bloccarlo. Continueremo a battere i pugni in tutte le sedi, per veder realizzata un'opera irripetibile, un'opportunità unica per il nostro territorio. Dopo la partenza dei lavori per il collettore del canale San Tommaso e dei lavori della rete fognaria, con il Grande Sarno si completa l'avvio delle grandi opere, che serviranno a risolvere il problema degli allagamenti e del disinquinamento del Sarno. Confidiamo nella Regione Campania affinchè vi sia un’accelerazione delle opere in itinere nonché l’avvio dei lavori relativi al Grande Sarno". “E’ opportuno che l’iter del Progetto Grande Sarno vada avanti. - spiega il consigliere regionale di Forza Italia Monica Paolino - Oggi, il nostro territorio non è nella condizione di poter perdere un finanziamento di tale portata: 217 milioni di euro concessi dalla Comunità Europea. La battaglia che stiamo conducendo a livello regionale e sul piano locale non si arresterà, in nome di una problematica che non può essere ragione di contesa politica. Sulla salute dei cittadini e sui disagi che tante famiglie sono costrette a subire, a causa degli allagamenti, non si scherza! Il problema è sanitario e pertanto, deve essere per tutti una priorità assoluta”.


LA DECADENZA BIPARTISAN - La questione della decadenza dei consiglieri Mimmo Casciello della maggioranza – perchè in contemporanea nel Cda dell'Acse – e di Marco Cucurachi del Pd – perchè presunto debitore verso il Comune di ruoli Tarsu – infiamma l'aula. Il sindaco chiedeva se era il caso di trattare gli ultimi due argomenti, le incompatibilità dei consiglieri Cucurachi e Casciello, a porte chiuse. Ma, lo stesso Cucurachi dà l'assenso alla trattazione dell'argomento pubblicamente: “Non ho alcun problema, si discuta dinanzi a tutti". Si inizia da Casciello.


Il caso Casciello.
E' Santocchio a spiegare le motivazioni dell'incompatibilitá tra la carica di consigliere comunale e membro del cda Acse. In un gesto solidale, Cucurachi esce dall'aula annunciando che non voterà e non parteciperà alla discussione sull'incompatibilitá di Casciello che secondo lui sta operando bene. Invece il sindaco ne approfitta per prendere la parola e dirsi preoccupato per l'atteggiamento di Cucurachi aleggiando un possibile collegamento con il credito che Cucurachi vanta con l'Acse (i qualità di difensore di un dipendente comunale sul caso Overline per cui l'Ente deve pagare circa 50mila euro di parcella): “Qualcosa non va, mi inizia a puzzare e inizio ad avere qualche sospetto” dice il sindaco Pasquale Aliberti “La dichiarazione di Cucurachi è disarmante e preoccupante” e poi si dice favorevole all'avvio del procedimento di decadenza per Casciello. L'argomento passa all'unanimità: inizia l'iter di decadenza per Casciello, via anche all'immediata esecutività.


Il caso Cucurachi.
Poi tocca a Marco Cucurachi: “Non può ricoprire la carica chi ha un credito liquido ed esigibile – viene spiegato in aula - Un credito che l'ente vanta dal consigliere e che si aggirerebbe attorno ai 12mila euro”. E' il consigliere interessato a dire la sua: “La procedura di decadenza può essere avviata solo dopo la notificazione, mi sono io recato alla Geset per verificare gli atti ed è giusto che si paghi ma ho verificato che ci sono delle "anomalie" e ho provveduto al ricorso , proponendo anche una soluzione alla Geset. Qui il problema non è il credito ma l'accanimento verso di me e quello che ho detto da sempre contro la Geset”. Secondo Cucurachi tutta l'attività di riscossione della Geset è irregolare in quanto la riscossione coattiva non sarebbe nelle competenze della società esterna. Intanto gli animi si accendono e la “questione morale” tra accuse reciproche, arriva al limite. Alla fine il Pd lascia l'aula sulla votazione: l'argomento passa. Inizia la decadenza anche per Cucurachi che quindi "ha venti giorni di tempo per dimostrare la sua buona volontà di pagare, rateizzare e non solo, portare un ricorso in aula" conclude Aliberti.

 

Punto Agro News

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