Avviso pubblico rivolto al mondo del volontariato: AAA Cercasi associazioni di volontariato per la pulizia dei “cessi” pubblici. Scatta la denuncia dell'Associazione solidarietà internazionale presieduta da Gabriele Bello. “Sarno è riconosciuta città turistica tanto da gemellarsi di recente con la città di Pompei. Questa sua peculiarità induce a prevedere flussi di visitatori tutto l´anno. Per tale ragione è opportuno dotare la città di servizi igienici facilmente individuabili e fruibili da tutte le categorie di visitatori. Questo sarà stato il motivo che ha spinto l’Amministrazione Canfora ad emanare l’Avviso pubblico per la cura dei bagni pubblici. Infatti, con la delibera di Giunta Comunale 140 dell’8 settembre 2016 è stato dato l’indirizzo per la predisposizione e la pubblicazione di un avviso pubblico per la individuazione di un'associazione di volontariato che gestisse a titolo gratuito i bagni pubblici – spiega Bello - Al di là della scelta infausta della Giunta, risulta ancora più sconcertante il contenuto del bando che ne è seguito. “Il Comune di Sarno, al fine di garantire la sicurezza sociale delle fasce deboli della popolazione bandisce il presente Avviso Pubblico volto all’individuazione di una Organizzazione di volontariato operante sul territorio comunale, ai fini della collaborazione gratuita con l’Amministrazione Comunale per la cura dei bagni pubblici di Piazza Marconi a Sarno, quale attività socialmente utile finalizzata alla cura del pubblico interesse, con le caratteristica della volontarietà e della flessibilità non assimilabile né sostituibile con il lavoro dipendete o autonomo integrativa di interventi istituzionali.” Dunque, l’Amministrazione ha pensato bene di individuare nelle associazioni di volontariato i “soggetti” che potranno gestire (con lo spirito di umanità e solidarietà) la cura dei “cessi” comunali”.
Gabriele Bello, già presidente della consulta per le politiche sociali e del volontariato voluta dall'amministrazione Canfora, va su tutte le furie. Proprio come era accaduto con la Consulta per l'agricoltura, anche stavolta l'organismo consultivo non era stato interpellato su una scelta di questo tipo che, sebbene fatta dal dirigente, di certo avrà avuto una indicazione politica: “Risulta davvero difficile comprendere quale mente abbia potuto concepire un progetto simile! E' vergognoso relegare un'associazione di volontariato alla gestione ed alla pulizia dei bagni pubblici . Tutti (ed a maggior ragione chi ha il privilegio di amministrare una città) dovrebbe conoscere il valore di quanti, uomini e donne, ogni giorno dedicano il loro tempo per contrastare con la loro vita l'individualismo, il penare solo a se stessi e disinteressarsi dei fratelli nel bisogno. Nell'anno del Giubileo del Volontariato, Papa Francesco ha definito il mondo del volontariato come “la mano tesa di Cristo che raggiunge tutti attraverso opere concrete”. Certamente, Papa Francesco non avrebbe mai pensato che tra le “opere concrete” potesse includersi anche la pulizia dei bagni pubblici” conclude il presidente di Asi Sarno.
(foto di repertorio)