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Drive-in nel mercato, fiera ad un privato e movida a San Matteo: rivoluzione a Sarno

17 Maggio 2017 Author :  

Drive in e fiera sperimentale nel mercato ortofrutticolo e movida nel Borgo San Matteo: la Giunta dà il via agli interventi a favore dell'apparato produttivo locale. Ecco come l'amministrazione di Sarno, con una delibera di Giunta, lancia gli indirizzi per il recupero parziale della struttura del mercato ortofrutticolo (bar e area fiera), nonché per la riqualificazione turistico- culturale e commerciale del Rione Terravecchia (Borgo S. Matteo). In pratica, la proposta approvata nell'esecutivo arriva per “emanare ulteriori indirizzi per il recupero parziale del Mercato Ortofrutticolo, la cui struttura appare allo stato gravemente degradata, puntando al recupero con investimenti privati almeno dell'area dell'ex bar, ridotto a rudere, e all'area dell'ex Fiera Città di Sarno, nonché per la riqualificazione turistico- culturale e commerciale della zona del Borgo Antico di S. Matteo (Terravecchia)”.

BAR, DRIVE E “CABARET” NEL MERCATO ORTOFRUTTICOLO - L'esecutivo ha chiesto agli Uffici interessati di prevedere l'affidamento a privati, mediante procedura ad evidenza pubblica, della ricostruzione del bar all'interno del mercato ortofrutticolo sulla base di una concessione di durata commisurata all'entità dell'investimento, col supporto di opportuni sostegni pubblici quali l'esenzione dai tributi comunali per un certo numero di anni, tale da rendere attraente l'investimento. Inoltre, si chiede anche di prevedere la possibilità di attribuire al privato gestore del bar anche l'esercizio di attività di ristorazione e organizzazione all'interno della struttura di eventi quali il drive-in, spettacoli musicali e simili, nei limiti della compatibilità con le attività commerciali del Mercato Ortofrutticolo – si legge nella delibera - Inoltre si deve anche valutare la possibilità di imporre come obbligo al gestore del bar la realizzazione all'interno della struttura di servizi igienici aperti al pubblico frequentante la fiera settimanale e mettere in campo gli interventi necessari per il miglioramento igienico e funzionale del Mercato, con particolare riguardo alla risistemazione delle sbarre nell'area all'ingresso, rimosse in occasione di lavori di rifacimento di via S. Valentino, nonché lavori di livellamento dell'area che presenta numerosi pericolosi avvallamenti e una risistemazione dell'area di approvvigionamento idrico e relativi scarichi, in previsione di una risistemazione generale dei posteggi con spostamento della zona destinata al settore alimentare.

L'AREA FIERA NELLE MANI DI UN PRIVATO - “L'ente ha anche deciso di provvedere alla rimozione delle lamiere fatiscenti e pericolose della struttura del padiglione fieristico, da anni in stato di abbandono ricorrendo a tutti gli strumenti possibili, tra i quali si suggerisce di valutare la fattibilità del ricorso all'amministrazione diretta prevista per lavori fino a 150.000 euro a seguito di avviso pubblico, per chi si renderà disponibile a gestire un evento fieristico avente come finalità quella di promuovere la produzione agricola, artigianale e industriale locale – si legge nella delibera del 5 maggio 2017 - Non a caso, in fase di elaborazione del progetto della nuova Fiera Città di Sarno si dovrà valutare se è preferibile una Fiera temporanea o costituire una struttura fieristica stabile, ricorrendo all'iniziativa privata, individuando, con procedura ad evidenza pubblica, un imprenditore che realizzi e gestisca la struttura, organizzando, altresì, all'interno una serie di eventi, concordati previamente con l'Amministrazione (si tratterebbe in ogni caso di una Fiera a livello strettamente locale)”.

COUNTRY HOUSE, RECUPERO DELL'EX CARCERE SAN DOMENICO, PERCORSI TURISTICI E LOCALI AL BORGO SAN MATTEO - Invece, per quanto riguarda il Borgo S. Matteo (Terravecchia) l'amministrazione chiede agli uffici l'adozione di misure attuative delle previsioni del SIAD (piano commerciale) ed inoltre anche l'elaborazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione in chiave turistica, culturale e commerciale delle risorse naturali e paesaggistiche di Borgo S. Matteo, integrandole con le altre risorse del territorio, senza trascurare l'aspetto dell'importanza religiosa del luogo. Nel progetto dovrebbero confluire gli eventuali altri progetti settoriali già in atto, il riuso dell'ex carcere S. Domenico e la destinazione della maggioranza degli immobili della zona ad ospitare attività commerciali compatibili, tipo paninoteche e birrerie per un target giovanile motivato a riscoprire una zona di particolare interesse, disincentivando l'uso abitativo. Inoltre si potrebbe immaginare un percorso turistico basato sulla visita alle sorgenti del fiume, al Borgo S. Matteo e, attraverso le strade storiche che si diramano dalle sue pendici, arrivi al Museo Archeologico di Sarno. L'impatto positivo sulle attività commerciali è altamente prevedibile. Infine la giunta continua: “Strettamente connesso con quanto sopra è il problema dell' aumento dell'offerta di ospitalità sul territorio, allo stato ampiamente insufficiente. Pertanto si dovrebbe pensare ad introdurre, anche attraverso la modifica dei Regolamenti vigenti, tra le attività extralberghiere le attività ricettive in residenze rurali (cd. country house), che costituirebbe anche una diversificazione delle attività agricole connesse che non rientrano nell'ipotesi dell'agriturismo”.

Punto Agro News

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