di Danilo Ruggiero
Mensa scolastica, gara vinta dalla Ristonet per 2,98 euro a pasto. La ditta fa uno sconto di oltre 1 euro rispetto al prezzo posto a base d'asta La gara di appalto per la mensa scolastica delle scuole primarie ed infanzia è stato vinta dalla Ristonet. La ditta, già affidataria in passato del servizio, si aggiudica provvisoriamente l’appalto per 715mila euro. Un pasto per la mensa scolastica costerà al Comune di Sarno solamente 2,98 euro per studente al giorno. Ad ottenere il punteggio più alto nella procedura aperta per l’affidamento del servizio di refezione scolastica istaurata presso la Stazione unica di committenza “Sele-Picentini”, è stata ancora una volta la ditta Ristonet di Poggiomarino. La società specializzata nella ristorazione per eventi e catering si riconferma- ultime verifiche ed adempimenti permettendo- come vincitrice della gara da appalto indetta dal Comune. Le ditte che hanno presentato offerta alla gara di appalto pubblicata il 29 giugno 2020, sono state sei: due escluse per non aver confermato l’offerta. Mentre le altre hanno presentato un’offerta più alta rispetto a quella della società dell’hinterland vesuviano che si è aggiudicata “provvisoriamente” la gara per 2,98 a pasto. Un’offerta che va al di sotto di 1 euro rispetto al prezzo a base dì asta di 4 euro previsto dal bando di gara. Il servizio sarà erogato per la cifra di 715 mila euro e per la durata di tre anni. La ditta garantirà alle scuole primarie e dell’infanzia circa 260 mila pasti. Sul costo da pagare per il servizio della mensa si è mostrato perplesso il consigliere di minoranza Giovanni Montoro «Negli ultimi anni ci sono state decine di lamentele sul servizio mensa e la qualità del cibo servito ai bambini. Ho sempre pensato che il servizio mensa possa essere gestito in modo del tutto diverso e non con un affidamento all'esterno- ha spiegato il consigliere comunale- Invece, l'amministrazione del sindaco Giuseppe Canfora preferisce continuare con un servizio sempre più scadente a con un prezzo al di sotto dei 3 euro». Montoro ha aggiunto «Una cifra ancora più bassa dall'ultima aggiudicazione del servizio mensa. Pensare di far mangiare i nostri bambini con un prezzo al di sotto dei tre euro non può mai garantire nessuna qualità degli alimenti. Quali pietanze si possono offrire ai nostri bambini con prezzi del genere? Tutto questo avviene stranamente proprio in un periodo in cui sono lievitati i prezzi delle materie prime anche nel settore alimentare». Infine, è opportuno segnalare che, una delle ditte escluse dalla gara, ha contestato con un’ apposita comunicazione l’operato della Stazione appaltante per non aver riaperto i termini della gara


