A San Valentino Torio la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative si accende con un confronto che va ben oltre la politica e tocca direttamente i rapporti familiari. Nella corsa alla guida della cosiddetta “città degli innamorati” lo zio sfida il nipote: da una parte l’ingegnere Alberto Esposito, dall’altra Michele Strianese.
Una contrapposizione che ha subito attirato l’attenzione dei cittadini del piccolo comune dell’Agro nocerino-sarnese, trasformando la competizione elettorale in una sfida tanto politica quanto simbolica.
Tre candidati in campo
Con la discesa in campo di Alberto Esposito diventano tre i candidati alla carica di primo cittadino. Oltre allo zio e al nipote, infatti, ha già annunciato la propria candidatura anche Giancarlo Baselice, che nei giorni scorsi aveva ufficializzato la sua partecipazione alla competizione elettorale.
Ma è proprio il confronto tra Esposito e Strianese a catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica locale: una sfida familiare che raramente si vede in un comune di dimensioni contenute, dove spesso i legami personali e parentali intrecciano inevitabilmente la vita politica.
Il ritorno di Alberto Esposito
L’ingegnere Alberto Esposito, 68 anni, imprenditore, ha deciso di rompere gli indugi e presentare con largo anticipo la sua candidatura a sindaco, spiazzando molti osservatori della politica locale.
La sua è una figura storica della politica del territorio. È stato infatti sindaco di San Valentino Torio dal 1993 al 1995, per poi ricoprire il ruolo di assessore esterno al Comune di Pagani con deleghe all’urbanistica e ai lavori pubblici dal 1996 al 1999.
Successivamente ha proseguito la sua esperienza istituzionale come assessore provinciale alle politiche sociali dal 2000 al 2004 durante la presidenza di Alfonso Andria.
Una lunga militanza politica
La carriera politica di Esposito affonda le radici nella tradizione dei partiti della Prima Repubblica. Il suo percorso inizia nella Democrazia Cristiana: come lui stesso ama ricordare, il suo primo comizio lo tenne a soli 16 anni, parlando dal balcone della sua abitazione nella frazione di Casatori.
Da quel momento iniziò un lungo impegno politico che lo portò anche nella direzione provinciale della Dc. Con la trasformazione del quadro politico nazionale, Esposito ha poi aderito al progetto dell’Ulivo per poi proseguire il suo percorso nel Partito Democratico.
La sfida con il nipote
La candidatura di Alberto Esposito apre ora un confronto diretto con il nipote Michele Strianese, già protagonista della scena politica locale. Una competizione che, inevitabilmente, assume anche il valore di uno scontro generazionale tra due visioni diverse di amministrazione e di futuro per la città.
In un comune come San Valentino Torio, dove la politica si intreccia spesso con relazioni personali e familiari, la sfida tra zio e nipote promette di diventare uno dei temi centrali della campagna elettorale.
Nei prossimi mesi saranno programmi, alleanze e proposte per la città a stabilire chi riuscirà a conquistare la fiducia degli elettori. Ma una cosa è già certa: questa tornata amministrativa passerà alla storia per una competizione elettorale che ha il sapore di una vera e propria sfida in famiglia.


