"Consiglio Comunale di venerdì, conclusosi alle due e mezza di notte, ci lascia fortemente amareggiati.
Come Scafati Arancione, insieme alle altre forze consiliari e politiche di opposizione, abbiamo presentato circa settanta emendamenti al Documento Unico di Programmazione (DUP) e al bilancio. La seduta di ieri ha certificato in modo incontrovertibile ciò che denunciamo da tempo: questa amministrazione non governa una città, ma la gestisce come se fosse una proprietà privata.
Tutti gli emendamenti proposti sono stati bocciati, uno dopo l’altro, senza alcun reale confronto.
Abbiamo presentato proposte concrete per indirizzare le risorse verso ambiente, cultura, commercio, giovani, scuole, sicurezza e sport: navette elettriche per collegare centro e periferie, percorsi di digitalizzazione, l’acquisto di un drone termoscanner per contrastare gli sversamenti illegali, fototrappole mobili, il potenziamento della Protezione Civile, l’aumento dei fondi per il Forum dei Giovani e interventi a sostegno della disabilità.
La risposta? Solo porte in faccia.
Non perché fossero proposte inutili per Scafati. Non perché prive di logica o di copertura. Ma semplicemente perché arrivavano dalla minoranza. In aula sembra valere una sola regola: chi non “comanda” non deve parlare. E quando prova a farlo, viene continuamente interrotto.
Qui di politica non c’è nulla. C’è solo arroganza e cattiva amministrazione. Anzi, solo il “male”, senza neppure una briciola di vero governo della città.
L’atteggiamento della maggioranza è stato di totale chiusura, senza alcuna forma di dialogo. Le proposte dell’opposizione non hanno alcun valore perché vengono respinte a priori.
Ancora una volta la giunta Aliberti si schiera contro la città.
Ma una cosa sia chiara: la Segreteria di Scafati Arancione non si fermerà. Continueremo con determinazione la nostra battaglia per il miglioramento della città, portando avanti un programma reale fatto di azioni concrete, pensate per aiutare tutta la cittadinanza e costruire una Scafati più giusta, più moderna e più vivibile.
Noi non facciamo politica per occupare poltrone. Noi facciamo politica per cambiare le cose.
Scafati merita di più. E noi non smetteremo di lottare per dimostrarlo".


