banner agro

Spettacolo: “fattarielle e ‘nciuce”. Il grande Gigi Proietti e la sua esperienza all'Università

11 Marzo 2017 Author :  

Di Francesco Apicella

Vi voglio raccontare un divertente aneddoto riportato dal grande Gigi Proietti,artista poliedrico, a tutto tondo, nel suo bellissimo libro intitolato”Tutto sommato qualcosa mi ricordo”. All’epoca dell’aneddoto Proietti era giovanissimo e, pur essendo super impegnato fra il teatro e le serate nei night, per far piacere ai suoi genitori, che volevano per lui un avvenire sicuro, con una solida laurea alle spalle, si era iscritto alla facoltà di Giurisprudenza ma con scarsa convinzione e poco entusiasmo. Oberato di numerosi impegni artistici, il tempo per dedicare allo studio era, ogni giorno che passava, sempre di meno. Ma doveva assolutamente impegnarsi, non  voleva deludere i suoi genitori, avevano fatto tanti sacrifici per lui e il loro sogno era di vederlo laureato. Casualmente, qualcuno gli disse che a Palermo l’università era molto più facile. Quasi una passeggiata! Bastava dare una mancia a un bidello compiacente e traffichino  e voilà il gioco era fatto, l’esame veniva superato senza difficoltà. Sulla scia di questa ghiotta soffiata Gigi si iscrisse all’università di Palermo. Il primo esame che doveva sostenere era “diritto della navigazione”. Chissà di cosa si trattava, il tempo per approfondire l’argomento proprio non c’era. Per fortuna aveva il suo asso nella manica: l’aiuto del provvidenziale bidello. Meno male! In quel periodo era impegnato in tournèe con Giancarlo Cobelli. Per cercare di guadagnare tempo sullo studio telefonò a suo padre e gli chiese di comprargli una sintesi Cetim, una specie di Bignami universitario e di mandargliela a Pisa , prossima tappa della compagnia. “Me la leggerò di notte, in viaggio” pensava “così non farò scena muta davanti al professore.” Ma, quando aprì il pacchetto che gli aveva mandato il padre, gli caddero le braccia. Altro che sintesi! Era un minaccioso libro di più di 400 pagine. Un incubo! Non ebbe né il coraggio né la forza di aprirlo. Però lo trovò davvero utile: lo usò come sottocuscino durante la traversata notturna in nave. Quando arrivò a Palermo era l’alba e, come se non bastasse, pioveva a dirotto. Per arrivare all’università si “fracicò” tutto. Finalmente, una volta giunto in sede, trovò quasi subito il famigerato bidello, il suo prezioso “deus ex-machina”per superare l’esame. La sua salvezza! “ Buon giorno” gli fece “mi hanno parlato di lei…dovrei dare l’esame di diritto della navigazione…sa, vengo da Roma…Proietti Luigi, guardi tra gli iscritti….” “Un sacciu che ci possu fare io a lei” fu la risposta asciutta del bidello. Li mortacci! Gli avevano rifilato una bufala colossale: il pover’uomo era una persona onesta, perbene e integerrima. L’esame si teneva nell’aula magna “coram populo”, alla presenza degli occhi attenti di un centinaio di studenti. Per evitare di fare una figuraccia davanti a tutti, si avvicinò al professore e gli sussurrò: “Guardi, non sono riuscito a studiare…mi basta attestare la presenza, può bocciarmi, per favore?”Gli aveva fatto la richiesta con la coda tra le gambe e, talmente, silenziosamente che il professore a voce alta esclamò: “Che cosa ha detto?”. Gigi, con la faccia della vergogna, come quello che va a comprare i preservativi in farmacia e sussurra la richiesta al dottore per non farsi sentire dagli altri clienti, ripetè, sempre a bassa voce :” Mi può bocciare?”E il professore di rimando:“Ma proprio io la devo bocciare? Non poteva andare da un altro professore?” Che giornata nera! Non riusciva nemmeno a farsi bocciare! “Facciamo così”disse il professore per venirgli incontro “io la interrogo ugualmente!” Era una brava persona, aveva capito la sua disperazione e, in qualche modo, voleva aiutarlo. Gli fece una domanda sulla compravendita di un natante e Proietti, facendo appello alla logica, trovò quasi tutte le parole che la risposta richiedeva. Non era andata poi malissimo, in fondo! Ma ecco che intervenne, inopportuno, un assistente, colpendolo al cuore, a bruciapelo, con un’altra domanda : “Chi è il comandante della nave?”. Voleva sicuramente sapere quali erano i compiti, le responsabilità e i doveri del comandante. “Questo è proprio stronzo!” pensò Gigi tra sé e, per tutta risposta, disse:” E’ la persona più importante dell’equipaggio!” A queste parole seguì una cascata di risate e un fragoroso applauso da parte di tutti gli studenti. “Questo ragazzo è un vero talento di comicità” dovette pensare il professore, divertito, “non lo si può bocciare!” Gli diede un inaspettato e gradito diciotto! Proietti uscì felice dall’aula e si incamminò sotto la pioggia cantando “Singing in the rain”. Grande Gigi! Unico, prezioso, speciale!

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2