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La Clownterapia… Il potere terapeutico della Risata

05 Settembre 2017 Author :  

Namastè cari lettori!
L’estate ormai sta volgendo al termine, e spero che le vostre vacanze siano trascorse all’insegna della serenità e del riposo.
Oggi la rubrica Namastè tratterà di un argomento, per me molto importante, ovvero la Clown Terapia. Quest’estate ho avuto modo di frequentare un corso che mi ha permesso di vedere da vicino in cosa consista un percorso formativo in Clownterapia.
È stata un’esperienza molto intensa e bella, poiché riuscire ad approcciare alla malattia, o al disagio in generale, vestendo quegli abiti non è per nulla semplice.
Ma veniamo a noi: Chi sono i Clown Dottori?
Sicuramente, nella logica comune essi vengono associati per lo più ai “pagliacci”, ma nella realtà non è per nulla così. Utilizzando le parole di un grande Clown Dottore possiamo dire che “Il Clown guarda abitando gli occhi; il tono degli occhi fa la differenza per essere clown….il Clown coglie e accoglie la purezza del bambino divino e questo gli consente di superare ogni limite con l’altro: culturale raziale, dolore ecc. Il clown, come specchio dell’animo umano, può ritornare ad abbracciare il mondo facendosi lui stesso mondo”, tratto dal libro “La Pedagogia del mio Clown” di Enzo Maddaloni o meglio Clown Nanosecondo. Ecco la logica che accompagna chi si appresta a iniziare una formazione in questo campo. Per poter accogliere il dolore altrui, la diversità altrui e i disagi altrui, un clown deve per prima accettare e vivere le sue più profonde “Paturnie” (difficoltà).
Il Clown opera attraverso il suo corpo per indurre nell’altro delle piccole magie gentili, che gli permettono di trovare sollievo anche se solo per un breve istante.
Infatti se consideriamo il ricovero in ospedale, per qualsiasi individuo esso corrisponde a dover convivere con la malattia e questo non è mai facile. Durante l’esperienza della malattia, la persona perde i suoi punti di riferimento, la sua quotidianità viene totalmente alterata e le aspettative future vengono ad essere precluse. Questa condizione influenza tutta la persona, a livello fisico ma soprattutto psicologico. Lo stesso sistema immunitario ne risente, indebolendosi sempre di più. In effetti c’è qualcosa che si potrebbe fare, anche se non sempre di facile attuazione, poiché “l’attribuzione di un significato positivo dell’esperienza malattia è difficile ma non impossibile. La malattia molto spesso può ripristinare l’ordine naturale delle priorità, può diventare come un’occasione per riscoprirsi e cambiare.” (Hodgkinso,L. 2001), in questo senso il Clown può aiutare la persona a riposizionare le proprie priorità regalandole un momento di serenità.
Il potere della risata è ormai lungamente studiato in ambito psicologico e non solo. Molti parlano di umanizzazione delle cure, poiché vi sono sempre più evidenze scientifiche che sottolineano quanto una terapia integrata, l’insieme della medicina tradizionale con nuovi approcci tra cui la clown terapia, possa dare buoni risultati.
Questo perché?
Tra tutte le reazioni umane “la risata” è l'alleato più potente della nostra salute. Essa permette a livello fisiologico il rilascio di endorfine che fungono da oppioidi endogeno, inducendo un effetto calmante, antidolorifico, euforizzante e immunostimolante. La risata o semplicemente l’azione che tende verso il sorriso, viene da subito captato dal cervello attraverso tutti i sensi, così da innescare il meccanismo fisico della risata. È proprio su questo meccanismo, innato e viscerale proprio di ogni essere umano, che il Clown opera. È necessario specificare che i Clown non sono terapeuti nel senso stretto del termine, ma quando fanno ridere, o semplicemente quando riescono a sollevare il paziente, hanno la funzione di potenti catalizzatori del recupero fisico e psichico, aiutando il paziente a non concentrarsi solo sulla malattia. Tutto ciò permette loro di riattivare quel circuito produttore di endorfine endogene, così da ottenere gli effetti desiderati, anche se solo per poco tempo.
Personalmente ho la fortuna di supportare psicologicamente un’associazione di Clownterapia Nasi Rossi Clown Therapy con a capo la dr.ssa Francesca Colombo, ed è per me una scoperta continua su quanto una persona possa donarsi al prossimo. Invito ognuno di voi a visitare la pagina facebook dell’associazione Nasi Rossi Clown Therapy. 

Sarebbe bello ricevere le vostre impressioni in merito.

"Si cresce davvero la prima volta che si ride di sè stessi"
Ethel Barrymore

Namastè a tutti!

Dottoressa Raffaella Marciano
Psicologa Curatrice Rubrica Namastè
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.psicologamarciano.it
Studio di Consulenza Psicologica e Psicoterapia, via G. Matteotti 16, San Valentino Torio (Sa).

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