Ad Albosaggia, in Valtellina, mangi la vera pizza napoletana e ti senti a Napoli: profumi e sapori veraci della terra campana e di altre regioni del Sud Italia. Dall’impasto ad alta digeribilità, al pomodoro San Marzano dop, dal fiordilatte di Agerola, all’olio Evo siciliano, dalla stracciata pugliese, al pistacchio di Bronte, alla pancetta di maialino nero casertano fino ad arrivare alla salsiccia e friarielli, un misto esplosivo di gusti e sapori che ti riporta in un attimo, all’ombra del Vesuvio, a 900 chilometri di distanza. Anche a Sondrio, dunque, è possibile mangiare la verace pizza napoletana grazie alla grande maestria del pizzaiolo Valtellinese, puro sangue, ma con la grande passione della pizza napoletana, Stefano Sosio, che ha trasformato il suo locale storico Millstreet, situato nel cuore della Valtellina, in una pizzeria verace napoletana, li è possibile mangiare la pizza napoletana, una delle migliori della Lombardia. Stefano un Valtellinese doc ha trasformato la sua grande passione per il disco di pasta più famoso al mondo, nel suo lavoro e lo fa con risultati straordinari.
Pizzerie: a Sondrio ora è possibile mangiare la pizza verace napoletana grazie a Stefano Sosio
Da sempre nel mondo della ristorazione Stefano Sosio ha trasformato, da appena un anno, il suo pub in una vera pizzeria napoletana gourmet. “La pizza napoletana l’ho conosciuta la prima volta in una pizzeria nei pressi di Lecco e li sono rimasto incantato. Logicamente non avendola mai assaggiata, non conoscendo il prodotto, mangiavo le pizze che c’erano in Valtellina, quelle classiche, un prodotto poco digeribile, con fermentazioni strane. – spiega il maestro pizzaiolo Stefano Sosio - Quando ho conosciuto la vera pizza napoletana, con prodotti di altissima qualità, un impasto favoloso, soffice e ad alta digeribilità, con cornicione altissimo e prodotti della Campania e di altre regione del sud, di altissima qualità, ho pensato: questa è la vera pizza e non quella che ho mangiato per anni che non digerivo e stavo male. Da quel momento facevo chilometri per uscire dalla Valtellina e andare a mangiare una grande pizza napoletana, d’altronde il pizzaiolo è un allievo di Sorbillo e quindi stiamo parlando di una scuola di alto livello: da lì mi è nata la passione per la pizza”.
Millstreet da pub Guinness di riferimento dell’intera Valtellina a vera pizzeria napoletana gourmet
Millstreet ad Albosaggia ha una bella vista su Sondrio, Stefano gestisce il locale da appena un anno insieme alla sua simpaticissima e dolcissima moglie Cecilia, che accoglie i clienti. Oggi è una delle migliori pizzerie della Lombardia. “Avendo questo locale, che era un pub, aperto nel 1994, - continua Stefano - ho pensato di trasformarlo in pizzeria e mi è venuta voglia di rinnovarmi, avevo questa passione e facendo una indagine di mercato in Valtellina non c’era questo prodotto, da lì mi sono attivato per realizzare questa pizzeria. Ho pensato ci provo, mi metto in gioco, e devo dire che finora ho avuto un bel riscontro, un buon successo, sono tantissimi i clienti che frequentano il mio locale, ma la mia più grande soddisfazione è che tra i tanti clienti ci sono tantissimi napoletani che hanno mangiato la mia pizza e tornano costantemente nel mio locale perché mi dicono che mangiando la mia pizza si sentono a casa. Per me questa è una gioia immensa”.
Tutti prodotti di eccellenza per le pizze di Stefano Sosio
Oltre all’impasto con lievitazione anche di giorni, i prodotti usati per la preparazione delle pizze sono di altissima qualità e variano in base alla stagionalità. Stefano Sosio ha la cultura del “mangiar bene” e far conoscere e riconoscere il vero Made in Italy.
“Uso il fiordilatte di Agerola, il pomodoro San Marzano Dop dell’Agro sarnese nocerino, la provola affumicata, prodotti di altissima qualità, olio siciliano biologico, stracciata pugliese, pancetta di maialino nero casertano. La salsiccia unico prodotto che mi faccio fare qui in Valtellina, la fanno per me con il finocchietto, senti quando la mangi che non è la salsiccia venduta nei supermercati”.
Ma il suo vero punto di forza è l’impasto
“L’impasto è eccezionale, - spiega con orgoglio Stefano - grazie al mio maestro, dove mi sono formato, Luca Di Massa, ambasciatore della pizza verace napoletana dell’Emilia Romagna. Un personaggio straordinario, le sue pizzerie sono tutte premiate Gambero Rosso, sto parlando di livelli altissimi di pizzaioli che utilizzano solo prodotti di eccellenza. Lui mi ha preso sotto le sue ali e in una settimana mi ha insegnato a fare la pizza napoletana. Con il lockdown, poi, ho tardato un po' l’apertura del locale ma, intanto, io in quell’anno mi son messo a fare pizze tutti i giorni. Facevo i miei impasti, sbagliando e bruciando a volte le pizze, facevo delle cose oscene. Ho impiegato quasi un anno prima di far uscire la vera pizza, pur utilizzando la ricetta del mio maestro. Ma purtroppo con l’acqua nostra e le nostre temperature non riuscivo a fare un impasto simile a quello napoletano. Poi man mano è venuto fuori un impasto straordinario. Mangiare la mia pizza e come bere acqua, ti si scioglie in bocca, impasto leggerissimo, con lievitazione anche di quattro giorni, pochissimo lievito e, quindi, non ti rimane sullo stomaco. Dunque, il mio successo è quello: la semplicità e poi utilizzare prodotti buoni, nel mio locale servo un prodotto di eccellenza. Io ci metto passione in quello che faccio e questo insieme ai prodotti che uso fanno uscire fuori la pizza verace napoletana”.

