Riscossione forzata, fermo auto e ipoteca: quali sono le conseguenze per il mancato pagamento delle cartelle esattoriali di Equitalia? La risposta arriva dai nostri esperti che sapranno anche aiutarti sul come fare. Se il contribuente non versa quanto richiesto da Equitalia nella cartella di pagamento è soggetto a una serie di conseguenze che variano a seconda dell’importo del debito iscritto a ruolo. La legge, infatti, ha messo dei paletti ai poteri di Equitalia restringendo il suo campo di azioni laddove il debito è minore. Come si vede dallo schema qui sotto riportato, tanto più la misura incide sui diritti del contribuente, tanto più è consentita solo per importi di rilevante valore. Il ruolo di Equitalia è quello di riscuotere le somme iscritte a ruolo e, nel caso di mancato pagamento da parte del contribuente, procedere alla riscossione forzata. Ecco quali possono essere le misure.

Ma quali sono i limiti? Chiedi ai nostri esperti. In particolare, il fermo auto può conseguire solo alla previa notifica del preavviso e al successivo decorso di 30 giorni. L’auto non può circolare ma può essere venduta. Il contribuente che ottenga la rateazione del debito può ottenere la sospensione del fermo, dimostrando di aver pagato la prima rata. La cancellazione definitiva, però, avverrà a pagamento completato, quindi solo con l’ultima rata. Inoltre, Equitalia può chiedere a terzi soggetti – siano essi privati che pubbliche amministrazioni – di comunicarle se essi sono debitori del contribuente moroso di cose o somme di denaro. Equitalia fissa un termine (non inferiore a 30 giorni dalla ricezione) entro cui il terzo deve rispondere. Ciò al fine di procedere al pignoramento di tali beni o somme. Davanti ad una situazione del genere, non resta che rivolgersi allo Sportello Tutela Consumatori di Scafati per un consulto gratuito. Nei confronti delle pubbliche amministrazioni, invece, non c’è bisogno di alcuna richiesta da parte di Equitalia per crediti superiori a 10mila euro. In particolare, in via automatica, tutte le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a 10.000 euro, verificano, anche in via telematica, se il beneficiario è debitore di una o più cartelle di pagamento o accertamenti esecutivi per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento e segnalano la circostanza a Equitalia. C'è anche da non dimenticare che Equitalia può sempre fare accesso all’Anagrafe Tributaria o dei conti correnti, rispettando determinate garanzie previste dalla legge. E se le viola? Chiedi ai nostri esperti. Inoltre le informazioni a cui Equitalia può accedere sono limitate. Una delle misure di Equitalia inoltre, è il blocco dei pagamenti. Le pubblica amministrazione, prima di effettuare il pagamento di un importo superiore a 10.000 euro, deve prima verificare, tramite Equitalia, che il beneficiario delle somme non sia inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per importi pari almeno a tale importo. In caso affermativo, il pagamento viene temporaneamente bloccato (fino all’ammontare del debito) e la circostanza viene segnalata all’ufficio di Equitalia competente per territorio, ai fini dell’esercizio dell’attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo. Se il contribuente provvede a saldare il debito entro un termine stabilito, l’amministrazione sblocca il pagamento. E se non succede? Basta rivolgersi ai noistri esperti. Poi, bisogna ricordare che chi ha omesso il pagamento di imposte e tasse per un importo superiore a € 10.000 non può partecipare a gare per l’affidamento di concessioni ed appalti di lavori, forniture e servizi nei confronti della PA, né può essere affidatario di subappalti. Tra le altre “disdette” Equitalia, c'è l'ipoteca che può essere iscritta su qualsiasi immobile, anche sulla prima casa, a condizione che il debito sia superiore a 20.000 euro. Contrariamente a quanto succede con il fermo, la presentazione dell’istanza di rateazione e il pagamento della prima rata non sospendono l’ipoteca, che rimane fino al pagamento dell’ultima rata. Anche qui però ci sono dei limiti e per scoprire se puoi tutelare te e la tua famiglia, chiama i nostri esperti. Stesso discorso anche per il pignoramento di beni mobili, del conto corrente, dello stipendio o della pensione. Anche qui Equitalia deve rispettare dei limiti: scopri quali sono.
In sostegno a chi subisce gli attacchi di Equitalia, arriva il salvagente dello sportello di Tutela di Consumatori di Scafati, gestito da Francesco Antonio Pentone e dell'equipe di avvocati dello studio legale Pentone – Vitaglione che possono trovare una soluzione a questa incresciosa situazione. Lo sportello, può dare finalmente risposte a chi è costretto, suo malgrado, ad affrontare i problemi legati al rapporto con Equitalia ma svolge anche un importante servizio in materia di usura bancaria, malasanità e salute, infortuni sul lavoro, banche, finanziarie assicurazioni, incidenti e vittime della strada e la difesa del consumatore/contribuente. Per un consulto sulla propria situazione basta contattare lo sportello consumatori a Scafati.
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