Nella nostra provincia, nonostante la crisi, gli investimenti nel comparto edile hanno rappresentato da sempre il volano dell’economia territoriale, raggiungendo il 16% del pil provinciale, valore ancora oggi superiore all’11% del valore nazionale nelle costruzioni, ma inferiore ai valori provinciali del 2008, che era stato pari al 21% con un fatturato provinciale pari a circa 1 miliardo e mezzo. Su oltre 3.500 imprese iscritte in Cassa Edile, nell’ ultimo trimestre del 2016 oltre 400 hanno sospeso l’attività. Tutto ciò è dovuto essenzialmente a due fattori: il ritardato pagamento da parte della pubblica amministrazione, con oltre 280 milioni che le imprese salernitane vantano nei confronti degli Enti Appaltanti. E poi c’è il blocco ormai totale delle gare di appalto, dovuto al Nuovo codice degli appalti.
Secondo i dati del Centro Studi di Ance-Aies, in provincia di Salerno, si è registrato nei primi 10 mesi del 2016 un calo di bandi di gara di oltre il 43,6%. Con questi dati le previsioni del 2017, che davano un minimo segnale di ripresa del 1,8%, sono tutt’altro che positivi. Con questi numeri si va verso il default del comparto, da cui sarà impossibile uscire.


