Lavoro da casa: i nuovi dati sullo smart working e come affrontarlo al meglio

25 Maggio 2020 Author :  

La situazione attuale ha costretto il mondo intero ad una inversione di marcia, e soprattutto in Italia questa è stata l’occasione più ghiotta per mettere alla prova alcune novità di carattere hi-tech. Si fa riferimento in special modo allo smart working: con le aziende chiuse e gli uffici non frequentabili, il lavoro da casa è diventato all’improvviso non solo prezioso, ma necessario. E anche se lo smart working in Italia è oramai regolamentato da 5 anni, soltanto adesso ha ottenuto tutta l’attenzione che merita: ora sia le aziende che i lavoratori si sono accorti dell’enorme potenziale di questa opportunità di lavoro agile. Inoltre, dopo diverse settimane di attività, finalmente sono disponibili i primi dati sullo smart working nella Penisola.

I dati sullo smart working in Italia

A causa del momento molto particolare, molti italiani hanno momentaneamente lasciato l’ufficio per lavorare da casa. E i dati ovviamente diventano il primo specchio che riflette questo cambiamento radicale delle abitudini lavorative degli italiani. Secondo le analisi ufficiali, infatti, l’82% dei lavoratori italiani ha svolto la propria professione in smart working durante il periodo di lockdown. Naturalmente ci sono sia pro che contro, perché una parte di queste persone ha sottolineato alcune pecche: nello specifico, molti si sono trovati coinvolti in un sistema hi-tech particolare, del tutto privi delle competenze necessarie per affrontarlo. Anche la normativa relativa al lavoro agile è ancora carente, e andrebbe dunque rivista a fronte di questo boom di smart workers. Lato imprese, è utile analizzare i dati forniti da Excelsior, secondo cui soltanto un quarto delle imprese aveva già investito nelle risorse per rendere possibile il lavoro da casa, prima del lockdown.

Come affrontare al meglio il lavoro agile

Il lavoro agile ha molti vantaggi, perché consente una gestione dei compiti meno stressante, con la possibilità di godersi anche la famiglia. Bisogna però attrezzarsi a dovere: il consiglio è quello di cercare anche direttamente sul web un’offerta sulla luce più adatta alle nuove abitudini, dato che più tempo a casa equivale ad un aumento dei consumi. Inoltre va detto che a casa le distrazioni possono essere molte, e che il contesto in genere rende necessarie alcune attenzioni. Per prima cosa, il telelavoro richiede concentrazione e dunque lontananza da social network e cellulari. Inoltre, sarebbe meglio imparare a staccare la spina, facendo una pausa, dedicandosi ad un hobby e ritagliando dello spazio per l’attività fisica. Occhio anche alla postura al computer, e all’attrezzatura usata, che dovrebbe appunto favorire il comfort e la salute della schiena. Non bisogna sottovalutare la programmazione, dato che nello smart working assume un ruolo ancor più cruciale. Infine, meglio dotarsi di una connessione Internet veloce ed efficiente.

 

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