Sant’Anastasia – L'ufficio comunale di Protezione Civile è pronto a dare aiuto alle zone terremotate con uomini e mezzi che possono garantire piena autonomia, supportati direttamente dall'Ente anche a lungo termine. In stretta unione con il Nucleo Comunale di Protezione Civile, la CRI locale e l'Avis sezione di Sant'Anastasia mette a disposizione: un auto trasporto organi e sangue; 3 auto trasporto volontari; 1 Nissan Navara per trasporto materiali; 1 tir con bilico frigo per consegne giornaliere di cibo, bevande e medicinali; 2 medici; 2 infermieri; 2 psicologi; 23 volontari brevettati in protezione civile, primo soccorso, supporto logistico e sanitario, dotati di D.P.I. ed attrezzature personali.
Sono, inoltre, già operativi da stamane (ore 8:00–20:00) due centri di raccolta: uno presso il Centro G. Liguori e l'altro presso l'Avis di via Pomigliano.
Il Sindaco, Lello Abete, sentitosi nella notte con gli Enti preposti ha tenuto stamane in sala giunta una riunione organizzativa con associazioni (Urbe Vesuviana, NOA, Love For Sant'Anastasia, Avis, Ortocrazia), Casa di Riposo M. Arco, P.M., Croce Rossa, Protezione Civile, Ass. Fernando De Simone, cons. Alfonso Di Fraia, per mettere a punto e coordinare sia la raccolta di materiale e cibo, sia gli imprenditori che hanno dato disponibilità di mezzi frigorifero e beni di prima necessità, sia per coinvolgere le parrocchie, sia per un eventuale e molto probabile intervento della Protezione Civile.
Tra i primi comuni italiani ad avere un diretto contatto con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, sarà quasi certamente chiamato ad operare sui luoghi del sisma entro 36 ore.
“L'interesse nostro – spiega il cons. Alfonso Di Fraia – è quello di raccogliere ciò che veramente serve ed è utile, per cui ci teniamo in costante contatto con gli organismi preposti”.
Ed un primo elenco di cosa serve è arrivato nel corso della riunione: pannolini bimbo, pannoloni anziani, assorbenti donna, spazzolini da denti, dentifricio, carta igienica, salviette imbevute, saponette, olio, pasta, sale, zucchero, caffè, scatolame (tonno, legumi, pomodori), latte Uth, latte in polvere ed omogeneizzati.
“Oltre all'immediato sono direttamente impegnato ad organizzare eventuali interventi futuri – dice l'ass. Fernando De Simone, che ha già operato in territori terremotati - perché passata la prima fase ci sarà bisogno di assicurare continuità alla solidarietà, anche con la presenza sul posto”.
“Se ci muoviamo come paese, come associazioni, imprenditori ed Ente per avere una regia unica ed essere veramente utili alle popolazioni colpite dal sisma – dice il Sindaco Lello Abete – facciamo un'opera di solidarietà concreta che può essere incisiva. Ho sentito personalmente questa notte un responsabile della CRI, alcuni albergatori che mettono a disposizione posti per chi avesse bisogno, imprenditori ed associazioni. Siamo pronti ad offrire il nostro contributo ai paesi colpiti dal terremoto. Per ora ci muoviamo nell'organizzazione di due punti di raccolta di beni primari, secondo quanto ci è stato comunicato. L'appello alla cittadinanza, oltre alla collaborazione fattiva, è quello di inviare sms al 45500 per contribuire alla raccolta fondi”.
S. Anastasia: sisma centro Italia, attivi due centri di raccolta
Ultimi da La Redazione
- Sarno, chiuso un locale dal Questore: frequentato da soggetti con precedenti
- Una cassetta postale per le vittime di usura ed estorsione: la legalità ha un nuovo avamposto al comune di Mercato San Severino
- Cure palliative, Polichetti (Udc): "La dignità del paziente venga prima di tutto"
- Outdoor Film Festival, partenza da record: San Valentino Torio in delirio per Can Yaman e The Jackal
- Comune di Sarno sciolto per camorra, l'appello di Forza Italia: “Serve unità per il bene della città”

