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Scafati, Aliberti-choc: decadenza subito senza aspettare oltre
Decadenza del sindaco Aliberti: il primo cittadino alle 16, 06 ha protocollato la sua rinuncia all'attesa di dieci giorni per “ripensarci” circa il ricorso davanti al Tar che ha causato la sua incompatibilità al ruolo di sindaco. Non ha bisogno di tempo, il sindaco ha sottolineato come “le ragioni del suo ricorso siano valide” e quindi le vuole portare avanti. Un tentativo, quello della rinuncia, che è in netto contrasto alla legge in materia. Infatti il tempo di dieci giorni per eventuali ripensamenti non può essere accorciato in quanto la legge, secondo l'orientamento comune, lo indica come obbligatorio e non a discrezione del soggetto interessato e delle sue esigenze. A Scafati però tutto può succedere...Angelo Pasqualino Aliberti “cittadino” ha dimenticato questo particolare e quindi prova la rinuncia. Che la mossa sarebbe stata questa si è capito quando in consiglio, per un lampo di genio "improvviso" dell'avvocato Brigida Marra, la delibera è stata emendata specificando la possibilità del sindaco di ripensarci anche prima dei 10 giorni previsti dalla norma. Un modo per garantire al sindaco di decadere entro il 16 dicembre, data utile per ricandidarsi. Una modifica - quella proposta dall'avvocato Marra - che va in contrasto con la legge (Tuel) che prevede la decadenza in caso di incompatibilità e che ovviamente il sindaco ha preso al volo...
IL RICORSO AL TAR DI FDI - Intanto arriva anche il ricorso al Tar presentato dal gruppo Fdi. Secondo il consigliere comunale Mario Santocchio: "La scelta di rendere il documento subito valido - immediatamente esecutivo - è puramente funzionale alla volontà del sindaco di far rientrare l'iter procedurale nei tempi stabiliti per l'eventuale ricandidatura alla fascia tricolore. Il problema è che per rendere una delibera subito esecutiva, per legge, c'è bisogno di specificarne i motivi. Una cosa che nella delibera in questione non è stata fatta. Ecco perchè stiamo valutando la presentazione di un ricorso in sede giudiziaria". Ricorso che sarà presentato a breve.
LA REPLICA - Relativamente all’avvio della decadenza del sindaco Aliberti, votata dal Consiglio nella seduta del 17 novembre scorso, il consigliere comunale Brigida Marra: “Presentarsi in Consiglio Comunale e votare contro la contestazione di incompatibilità, entrando nel merito del contenzioso è stato gravissimo. La contestazione di cui al comma 1 dell'art. 69 è un atto dovuto e rispetto al quale, il Consiglio non ha altra competenza che accertare l'effettiva sussistenza della lite avviata dall'amministratore. Mai credo si sia vista una cosa simile in Italia, pur di catturare l'uomo hanno violato la legge. Se non conoscessi il loro obiettivo penserei quasi che, vogliono favorirlo lasciandolo amministrare anche in presenza di una incontestabile causa di incompatibilità.
Il successivo atto dovuto pertanto è la fissazione da parte del Presidente, del Consiglio Comunale entro i termini di legge richiamati nel deliberato approvato. Non vorrei infatti, e ciò sarebbe gravissimo, che si sottraesse a tale adempimento diventando strumento nelle mani di chi fino ad oggi, ha buttato fango e violenza su questa amministrazione per indurre il sindaco a dimettersi e a lasciare a loro la Città. Pronti, in questo caso, ad andare avanti in ogni sede per il rispetto della legge e della volontà popolare”.
GA


