“E’ inammissibile che nel 2026 accada quanto è accaduto a Longola, a Poggiomarino dove un incendio ha mandato in fiamme il sito archeologico. E’ un sito di straordinario valore internazionale che ci racconta un’epoca che va dal 1400 al 600 a.C.. Condivido le parole del direttore Gabriel Zuchtriegel che ha parlato di barbarie. L’incendio sarebbe doloso e sono andati distrutti i laboratori didattici che accoglievano i bambini delle scuole. Sono salvi i reperti. Siamo pronti a collaborare con il Comune di Poggiomarino e siamo disponibili ad incontrare il direttore Zuchtriegel per unire le forze tra Parco Archeologico di Pompei e Parco Idrografico del Fiume Sarno. Ci auguriamo che gli organi inquirenti possano fare luce sull’accaduto e chiediamo agli enti preposti di verificare quali possano essere le misure da mettere in campo per rafforzare l’azione di monitoraggio e di controllo sia dell’Ente Parco Idrografico del Fiume Sarno ma anche di ogni organismo che lavora alla manutenzione dell’ambiente e del patrimonio culturale. Certamente le condizioni di un incendio, in generale, mi riferisco in particolare agli altri incendi che si stanno ripetendo sul territorio sarnese e non solo sarnese, sono favorite dall’incuria. Bisogna iniziare insieme, in ogni comune dell’area parco, il percorso virtuoso che porti alla tutela del patrimonio naturalistico e culturale”. Lo ha annunciato Vincenzo Marrazzo, Presidente dell’Ente Parco del Bacino Idrografico del Fiume Sarno.

