Due roghi in pochissime ore. Dopo l'incendio di giovedì notte, che aveva raso al suolo l'infopoint, i laboratori didattici del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, ieri pomeriggio le fiamme sono tornate sulla stessa area, colpendo questa volta la zona del parco giochi, la passerella e le sterpaglie circostanti.
«Siamo profondamente preoccupati», dichiara Linda Solino, presidente di Terramare 3000. «Due incendi in tre giorni sullo stesso sito non possono essere ignorati. Seguiamo ogni sviluppo con la massima attenzione e confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine, ma come associazione che presidia questo parco da vent'anni sentiamo la responsabilità di non restare fermi».
«Longola è uno dei siti protostorici più importanti d'Europa e appartiene a tutta la comunità», prosegue Solino. «Chi ha tentato di cancellarne la storia troverà davanti a sé una risposta unitaria e determinata».
A tal fine, Terramare 3000 annuncia l'intenzione di voler mantenere come data di fine Archeofestival il 5 luglio, facendone una manifestazione pubblica aperta alla partecipazione di tutte le associazioni del territorio e delle istituzioni competenti. «Il 5 luglio vogliamo con noi i Commissari prefettizi, i rappresentanti del Parco Archeologico di Pompei, le realtà associative, gli amministratori dei Comuni limitrofi, la stampa», sottolinea la presidente. «Longola merita una risposta corale. ».

