Punti nascita tagliati a Sapri e Polla, la denuncia dei sindacati

13 Novembre 2018 Author :  

Punti nascita tagliati a Sapri e Polla, la denuncia di Fp Cgil, Fp Cisl Salerno e Uil Fpl. “Ennesimo smacco per il territorio. Le comunità di Vallo di Diano e Golfo di Policastro si mobilitino con noi per fermare questo piano”.

Le segreterie provinciali Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl di Salerno chiedono chiarezza sul futuro degli ospedali di Polla e Sapri, uniche realtà sanitarie del Vallo di Diano e Golfo di Policastro, in cui nel nuovo piano regionale di programmazione della rete ospedaliera spariscono i punti nascita.

“Verrebbe da commentare: nulla di nuovo sotto il sole del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro. Sembra una banalità questa affermazione, ma per chi subisce sulla propria pelle questi fatti risulta essere di una drammatica evidenza, a cui occorre assolutamente e velocemente porre rimedio”, hanno spiegato i segretari Pasquale Addesso della Cgil Fp, Pietro Antonacchio della Cisl Fp e Lorenzo Conte della Uil Fpl. “Le comunità dei comprensori devono mobilitarsi indignata per questo ulteriore esproprio che non tiene in nessun conto delle specificità territoriali del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro. Infatti le caratteristiche oro-geografiche e la difficile viabilità pongono a serio pericolo il percorso nascita, sia per le future mamme che per i nascituri, in termini di sicurezza e qualità dell’assistenza”.

L’equilibrio finanziario della sanità nella Regione Campania, secondo i sindacati di categoria, continua a realizzarsi non attraverso il taglio degli sprechi ma esclusivamente attraverso la sottrazione di servizi essenziali alle popolazioni periferiche.

A dire la sua è anche il sindaco di Camerota

«La notizia della chiusura del ‘Punto nascite’ presso l’Ospedale dell’Immacolata di Sapri, è una cosa palesemente vergognosa. Una scelta scellerata che pesa come un macigno su tutto il comprensorio del Basso Cilento. Camerota sarà al fianco del Comune di Sapri e di tutti gli altri Comuni del territorio per combattere e sconfiggere l’ennesimo sopruso ai danni del nostro meraviglioso comprensorio». Lo rende noto tramite nota stampa il Sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta.

«Prima chiudono gli uffici Postali e i presidi di legalità come caserme e commissariati, poi ci lasciano per mesi con le strade interrotte, infine depotenziano gli ospedali. Se questo è un piano per uccidere definitivamente il Cilento, noi faremo di tutto per far sì che ciò non accada - continua il primo cittadino -. In Cilento tanti ammalati sono costretti ad attendere tempi biblici per sottoporsi a cure che in altri posti vengono svolte nel giro di una settimana; altri invece affrontano trasferte incredibili per una chemio o una radioterapia. Adesso toccherebbe alle mamme vivere la gravidanza con la paura di dover improvvisamente raggiungere un ospedale troppo lontano per far nascere il proprio figlioletto».

«Camerota non ci sta. Camerota dice basta a queste idee folli. La sinergia tra i Sindaci del territorio è fondamentale per risolvere situazioni di importanza vitale per il futuro del nostro Cilento. Per questo motivo domani, mercoledì 14 novembre 2018, alle ore 15.00, come Amministrazione Comunale saremo presenti presso l’Auditorium ‘G. Cesarino’ di Sapri per urlare tutti insieme: “L’Ospedale di Sapri non si tocca!”» chiosa il Sindaco di Camerota.

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