Fare chiarezza sulla situazione oncologica a Scafati, acquisire i dati ufficiali del Registro Tumori, approfondire l'eventuale relazione tra le condizioni ambientali del territorio e la diffusione delle patologie oncologiche e rafforzare le attività di prevenzione. Sono questi gli obiettivi dell'ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali di opposizione, Michele Grimaldi, Daniela Ugliano, Francesco Velardo, Michelangelo Ambrunzo, Gennaro Avagnano, Assunta Barone, Francesco Carotenuto, Ignazio Tafuro e Pasquale Vitiello.
L'iniziativa nasce dalla preoccupazione manifestata da tanti cittadini per la diffusione delle patologie oncologiche nel territorio di Scafati e dell'Agro nocerino-sarnese e dalla necessità di disporre di informazioni ufficiali, aggiornate e scientificamente attendibili. Al centro della proposta anche le criticità del bacino del fiume Sarno, le emissioni, gli scarichi e la presenza di insediamenti produttivi, aspetti che meritano un approfondimento serio e un confronto tra istituzioni sanitarie e ambientali.
«Non vogliamo alimentare allarmismi né formulare conclusioni che non siano supportate da evidenze scientifiche. Vogliamo fare una cosa molto più semplice e, allo stesso tempo, molto importante: chiedere che si faccia piena chiarezza. I cittadini hanno diritto di conoscere i dati disponibili sulla situazione oncologica del proprio territorio e le istituzioni hanno il dovere di attivarsi per ottenere risposte. Non possiamo lasciare che preoccupazioni così diffuse rimangano senza un percorso concreto di approfondimento», dichiara Michele Grimaldi, primo firmatario dell'ordine del giorno.
La proposta impegna il Sindaco e la Giunta a richiedere all'Asl Salerno e alla Regione Campania i dati aggiornati relativi alle patologie oncologiche nel territorio, verificando anche la possibilità di ottenere informazioni specifiche sulla popolazione residente a Scafati. Si chiede inoltre di promuovere un tavolo di lavoro con gli organismi sanitari e ambientali competenti e di valutare la realizzazione di uno studio più approfondito per comprendere la distribuzione delle patologie oncologiche sul territorio comunale.
«Dobbiamo capire se esistano eventuali concentrazioni anomale di determinate patologie e se ci siano elementi che meritino ulteriori approfondimenti. Per farlo servono dati, competenze e un lavoro coordinato. Ringrazio in particolare la consigliera comunale Daniela Ugliano per il prezioso contributo tecnico e il supporto nella predisposizione dell'ordine del giorno. È stato un lavoro importante per costruire una proposta concreta e articolata su una questione che riguarda tutti».
Un capitolo centrale riguarda la prevenzione. Nell'ordine del giorno si riconosce il lavoro svolto dal Distretto Sanitario 61 e dall'Asl attraverso i programmi di screening oncologico, chiedendo però che l'Amministrazione comunale svolga un ruolo attivo di supporto, contribuendo a far conoscere maggiormente queste opportunità e a favorire la partecipazione dei cittadini.
«Il Distretto sanitario 61 e l'Asl svolgono un lavoro importante attraverso i programmi di prevenzione e screening. Il Comune, però, deve fare la propria parte e mettersi a disposizione per sostenere e rafforzare queste attività. Servono campagne di informazione, iniziative sul territorio e strumenti che aiutino i cittadini ad accedere agli screening per il tumore al seno, al collo dell'utero e al colon-retto. La prevenzione non può essere lasciata soltanto agli operatori sanitari: anche l'Amministrazione comunale deve contribuire, mettendo in campo tutte le iniziative di propria competenza».
L'atto prevede infine aggiornamenti almeno semestrali al consiglio comunale sullo stato delle iniziative, sui dati acquisiti e sulle attività di prevenzione, affinché anche la cittadinanza possa essere informata in maniera chiara e trasparente.
«La salute non ha colore politico. Su una questione così importante servono responsabilità, collaborazione e soprattutto la volontà di passare dalle parole ai fatti. Il nostro obiettivo è contribuire a costruire un percorso serio e continuativo: conoscere meglio la situazione, approfondire le eventuali criticità ambientali e sanitarie e investire sempre di più nella prevenzione. Scafati ha bisogno di risposte e di istituzioni che facciano fino in fondo la propria parte», conclude Grimaldi.
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