Psicosi terrorismo a San Valentino Torio, la città teme che il caso Omar Rguibi possa nascondere la presenza di cellule terroristiche in città. A cercare di smorzare i toni sono i rappresentanti di associazioni che si occupano di integrazione per gli extracomunitari. In particolare Gabriele Bello dell’Asi che si occupa tra le altre cose, di integrazione ed accoglienza a San Valentino Torio e Sarno:
“Condanniamo senza se e senza ma i filo terroristi. Sono i musulmani le prime vittime dei fondamentalisti islamici. Le comunità islamiche del nostro territorio prendono le distanze da chi inneggia all’Isis o alle organizzazioni criminali che si nascondono dietro a motivazioni religiose per sviluppare la loro devianza mentale e sociale – continua Bello – Io non conosco Omar Rguibi ma invece conosco molti musulmani di San Valentino e Sarno che sono persone pacifiche e molto per bene. Nelle nostre città infatti, vive una comunità di stranieri che conta 6400 persone solo a Sarno e circa 1400 a San Valentino Torio (almeno questi sono i dati delle persone registrate ufficialmente). Tantissimi sono perfettamente integrati con le nostre città. Per evitare isolamento o la nascita di fenomeni di discriminazione, abbiamo messo a punto diversi sportelli di supporto, ascolto ed accoglienza nell’Agro. Per educare alla convivenza reciproca delle nostre culture poi, come Asi, ci siamo sempre impegnati in convegni e manifestazioni culturali che hanno lo scopo di creare unità e non divisioni. A volere che questo sia uno scontro culturale sono proprio i terroristi che con l’Islam non c’entrano nulla. Sono delinquenti già da prima che esistesse l’Isis, hanno delle devianze mentali di cui i terroristi si approfittano per ampliare la loro rete di orrori”.
Da ieri in città è scattata la psicosi terrorismo a seguito di un sequestro di computer e dispositivi elettronici fatto dall’Antimafia di Salerno ad Omaro Rguibi , pregiudicato. Il 30enne è indagato per istigazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale nell’ambito di un’indagine top-secret della Dda. Il suo possibile coinvolgimento nel terrorismo internazionale sarebbe venuto fuori proprio nel corso dell'inchiesta Taurania Revenge in cui il giovane aveva il ruolo di pusher all'ombra del clan Fezza – D’Auria Petrosino. L'inchiesta anti-terrorismo continua però senza sosta in tutte le “periferie” dell'Agro Nocerino Sarnese: dopo i casi di Pagani, quando fu arrestato Fatah Kalily dai Ros di Napoli di un gruppo algerino invischiato in un traffico di documento falsi tra l’Italia e la Francia proprio a favore di presunti terroristi suoi connazionali residenti oltralpe, altre persone vicine a gruppi di estremisti islamici sono stati individuati nell’Agro nocerino, tra San Marzano Sul Sarno e Sarno. Nel gennaio del 2015, l'Antimafia di Salerno aveva definito “sospette” le attività di tre nordafricani residenti nel comune di Sarno. Lo scorso giugno un caso analogo a Castel San Giorgio. Insomma, i controlli sono aumentati in tutto l’Agro e resta alta l’attenzione. Mentre ci si preoccupa di svelare eventuali contatti tra residenti delle città della provincia e i terroristi, capitano episodi come quelli di san Valentino Torio dove in maniera tutt’altro che celata, Omar Rguibi addirittura si era fatto beccare sul suo profilo social con attestati di stima nei confronti dell’Isis. Una condanna per questo atteggiamento arriva prima proprio dagli islamici dell’Agro ed in particolare di San Valentino Torio.


