Irno. Estorsioni e violenza: la "cantata" degli esponenti del Clan Desiderio
Blitz Desiderio, dopo la scarcerazione di Coppola il quale ha ammesso tutti gli addebiti, altri detenuti stanno chiedendo al Gip Indinnimero di essere nuovamente ascoltati. In particolare Sisto e Iannone hanno già richiesto di essere interrogati dal Giudice per le indagini preliminari che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare. Il blitz è scattato circa un mese fa ed ha sgominato un clan che stava estendendo il proprio volere sull’intera Valle dell’Irno. A capo del sodalizio c’era Piutro Desiderio. È dall’autunno del 2014 che il sodalizio si era radicato nella Valle dell’Irno. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore antimafia Giancarlo Russo in sinergia con il collega Giuseppe Cacciapuoti della Procura di Nocera, ha preso avvio nel 2011 dal ritrovamento di un kalashnikov in un fondo agricolo di San Severino. In due anni i carabinieri del comando provinciale, in collaborazione con la Compagnia di Mercato San Severino, hanno compilato novemila pagine di informativa. Incendi, attentati dinamitardi, pestaggi e spari avvenivano sia nell’ambito delle estorsioni che per convincere spacciatori rivali ad abbandonare il territorio. Come nel caso del tentativo di gambizzazione di un pusher avvenuto a Roccapiemonte nel luglio del 2014, quando la vittima si salvò solo grazie a una pistola inceppata e un suo sodale fu colpito alla schiena con una mazza da baseball.

