San Valentino Servizi. Sfiducia al direttore, De Vivo replica al Sindaco: "Il vero problema è la grave crisi finanziaria dovuta alla morosità del comune"

27 Aprile 2019 Author :  

“Il vero problema della San valentino Servizi è la grave crisi finanziaria che attanaglia la società da tempo, dovuta alla morosità del comune”. A parlare dopo la sfiducia della maggioranza di Michele Strianese è il direttore della San valentino Servizi Ettore Rolando De Vivo che in una lunga nota indirizzata al Sindaco e alla maggioranza ribatte punto per punto i motivi che hanno portato alla sua sfiducia: “E’ del tutto evidente che le motivazioni che hanno spinto alla mia sfiducia sono prive di ogni fondamento giuridico, di ogni riscontro oggettivo, e sono solo strumentali a raggiungere un obiettivo che è ben noto “Ai più’”. Lo spettacolo vergognoso a cui sto assistendo da circa 9 mesi e che ha visto il suo apice con la “richiesta di sfiducia o dimissioni che dir si voglia”, ha mortificato e continua a mortificare la mia professionalità e a calpestare la mia dignità.
Durante questi 10 anni di direzione della San Valentino Servizi, ho servito e servo la comunità di San Valentino Torio senza risparmio, con senso estremo del dovere, nel pieno rispetto delle regole. Tutto ciò nella piena consapevolezza che la gestione della “res publica” debba essere finalizzata solo ed esclusivamente al benessere collettivo e non individuale. Gli ottimi risultati sin son visti da subito. Sostanzialmente la gestione economica è stata improntata su un’attenta ed accurata gestione delle fasi preliminari di attivazione delle spese, e di razionalizzazione dei costi di funzionamento e del personale.
A riprova dell’efficienza e dell’efficacia del sistema di gestione adottato dal sottoscritto, basti evidenziare che l’azienda, nel corso della mia Direzione aziendale ha sempre conseguito risultati economici positivi, mai conseguito perdite, garantendo elevati standards di qualità del servizio, anche nei periodi di crisi del Ciclo integrato dei Rifiuti, che periodicamente hanno colpito la Regione Campania. Portando la differenziata dal 26% del 2008 al 60.47% del 2017 raggiungendo il picco del 64,36% nel 2014.
I risultati raggiunti, seppur notevoli, guardando il trend storico hanno risentito della non completa partecipazione della cittadinanza alla dovuta separazione dei rifiuti, ma soprattutto dell’assenza di attività di vigilanza e di controllo sul territorio da parte dell’amministrazione comunale, come più volte richiesto dal sottoscritto di attivare e potenziare operazioni di controllo e di tutela ambientale, per reprimere il formarsi di discariche abusive sul territorio e sanzionare l’utente che viola le regole della raccolta, ma nulla è stato fatto in tal senso dall’Ente Comune”.

Gestione associata del Ciclo integrato dei rifiuti con il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino

“Sono stato l’ideatore e fautore di ciò che ha portato alla gestione associata del Ciclo integrato dei rifiuti con il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino. Il nostro modello gestionale, esportato sul territorio comunale di Sant’Egidio del Monte Albino, da subito ha dato ottimi risultati. E’ stato implementato e variato il calendario della raccolta introducendo addirittura la raccolta domiciliare del vetro. Nonostante il periodo di crisi del Ciclo integrato dei Rifiuti, che sta colpendo da circa un anno la Regione Campania, il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, grazie alle giuste strategie suggerite dal sottoscritto, ed accolte dal Responsabile del servizio ambiente, non risente della problematica, garantendo in ogni caso un servizio efficiente ed efficace e portando anche degli utili al comune di San Valentino Torio".

Per quanto riguarda il verde pubblico, i servizi cimiteriali e il servizio affissioni e Cosap

“Sul versante della manutenzione verde pubblico, rivendico con estremo orgoglio l’ottimo lavoro eseguito in merito alla messa in decoro dell’Area Peep.
Discorso a parte merita la gestione dei servizi cimiteriali. Rivendico con estremo orgoglio di aver dato finalmente una giusta organizzazione all’attività tecnico – operativa ed amministrativa della gestione dei servizi cimiteriali e lampade votive. La fase di start up di tale servizio è stata alquanto complessa e difficoltosa. Infatti la gestione che abbiamo ereditato era priva di una banca dati meccanizzata sia dei defunti presenti nel Civico cimitero sia per ciò che concerne gli utenti del servizio illuminazione votiva. Inoltre è risultato da subito evidente la carenza di manutenzione ordinaria dell’area verde, dell’impianto idraulico ed elettrico e noi abbiamo provveduto a fare tutto questo.
Ogni attività è stata rigorosamente effettuata in house, senza procedere alla esternalizzazione del servizio del censimento, a cui solitamente altri Enti ricorrono evitando pertanto aggravio di spese a carico dell’azienda. L’acquisizione in proprietà della lampade ha permesso di fatto di patrimonializzare i beni acquisiti, evitando pertanto la formula del noleggio. Quindi è evidente che le stesse hanno costituito costi variabili anche per gli anni successivi, e cioè in grado di produrre ricavi futuri.
Ottimi i risultati anche per il servizio affissioni e la Cosap”.

La Crisi finanziaria dovuta alla morosità del comune

Drammatica invece la situazione finanziaria dell’azienda, ascrivibile solo ed esclusivamente al mancato puntuale pagamento dei canoni alla stessa da parte del Comune.
Nel 2016 la situazione finanziaria, dovuta alla reiterata morosità da parte del Comune nel pagamento dei canoni all’azienda diventa drammatica, vantando crediti nei confronti del Comune di San Valentino Torio al 31/12/2016, pari ad Euro 1.709.189. Dicasi lo stesso per l’esercizio 2017 ed altrettanto per l’esercizio 2018. Pertanto, constatata la palese inerzia ed insensibilità del Comune, ed ormai allo stremo da un punto di vista finanziario, con determinazione n. 1/2019 del 18/01/2019, ho conferito incarico ad un legale per il recupero coattivo del credito vantato nei confronti del Comune per un importo di Euro 1.814.736,77 oltre spese di giudizio e notificato al Comune in data 21/03/2019.
Ad aggravare ulteriormente la situazione finanziaria, il cui rischio è stato prontamente preannunciato al Comune, ha contribuito il pignoramento da parte di Agenzia Entrate riscossione spa, a seguito di cartelle di esattoriali non pagate. Basti pensare che ad oggi, l’Ente non ha ancora trasferito i fondi per il pagamento degli Emolumenti del mese di marzo 2019 al personale dipendente. Alla luce di quanto sopra, è evidente che tutti gli sforzi tesi da questa Direzione al buon andamento della gestione tecnico – operativa – amministrativa dell’azienda vengono vanificati dal continuo e reiterato inadempimento da parte del Comune.

Sul progetto Smart Waste Premium

Per quanto riguarda i ritardi sull’attuazione del progetto Smart Waste Premium e conseguente rilancio della raccolta differenziata nel Paese. E’ con estremo orgoglio e soddisfazione che rivendico la titolarità del progetto. Lo stesso nasce dalla presunzione che fermo restando il senso civico dei cittadini, la predeterminazione di un premio, potesse incentivare l’utente ad una più attenta raccolta differenziata. Allo stesso il sottoscritto ed altri validi collaboratori, hanno dedicato ogni energia possibile per la sua
realizzazione. Il tutto parte con il Progetto pilota “Smart Wast School”, necessario nella fase preliminare, al fine di testare e valutare flussi e fabbisogni, una volta a regime.
Conclusa la fase didattica, di preparazione, sensibilizzazione e coinvolgimento di alunni e famiglie, purtroppo nella fase più importante del progetto e cioè quella dei conferimenti da parte delle famiglie degli alunni coinvolti, non sono stati conseguiti buoni risultati.
Infatti, nonostante sia stata eseguita una notevole attività di sensibilizzazione e nonostante sia stato previsto un adeguato premio incentivante, si è riscontrato una scarsa partecipazione delle famiglie all’attività di conferimento. Pertanto non può essere ascritto a me la mancanza di sensibilizzazione dei cittadini

Sul mancato concorso per due operai

"Per quanto riguarda il concorso per l’assunzione di due operai con mansioni di necroforo. E’ assolutamente infondata, non esiste agli atti, alcun atto di indirizzo da parte dell’Ente in tal senso e pertanto ritengo di non aver disatteso ad un obiettivo prefissato dall’amministrazione.
Al di là di queste inutili ed infondate motivazioni, che hanno indotto il Sindaco ed alcuni consiglieri comunali alla richiesta di sfiducia, ritengo sia necessario, indifferibile ed urgente concentrarsi, ognuno per quanto di sua competenza, solo ed unicamente sul vero problema che attanaglia da tempo la San Valentino Servizi: “La grave crisi finanziaria”. Ciò al fine di rendere attuabili progetti esistenti e futuri, creare ancora le giuste economie di scala, evitare ulteriori aggravi di sanzioni, interessi e spese, salvaguardare la sopravvivenza dell’azienda stessa che ha fortissime potenzialità di sviluppo e le 38 unità lavorative in forza.
Alla luce di tutto è del tutto evidente che l’atto di sfiducia si fonda su presupposti privi di ogni fondamento oggettivo e giuridico, non sussistendo atti, fatti e/o circostanze tali da determinare una revoca per giusta causa da parte del Consiglio di Amministrazione”.

Punto Agro News

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