Vicenda Villa dei Fiori: il Consiglio di Stato respinge il ricorso del Comune di Nocera Inferiore
Arrivano le precisazioni del sindaco Paolo De Maio sulla vicenda Villa dei Fiori:
"La priorità resta la sicurezza dei cittadini. - spiega il sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio-
Come già ribadito nel corso del Consiglio comunale dedicato alla vicenda Villa dei Fiori, nel quale furono illustrate ampiamente le motivazioni delle nostre scelte, l’Amministrazione comunale, alla luce della sentenza cautelare non definitiva del Consiglio di Stato – cui seguirà il giudizio di merito – intende fare chiarezza su alcuni punti fondamentali.
È necessario andare oltre una polemica vuota e strumentale, riportando al centro del dibattito la responsabilità amministrativa e la tutela del territorio.
La decisione di proporre ricorso non è frutto di “accanimento”, ma un atto dovuto, finalizzato a tentare di sanare una situazione che appariva compromessa sin dall’origine da un percorso amministrativo viziato, attraverso l’integrazione di valutazioni tecniche mancanti nella Conferenza dei Servizi, nella quale è risultata evidente l’assenza di attori fondamentali per la valutazione del rischio.
Difendere le ragioni dell’Ente in sede legale è un dovere quando l’obiettivo è la piena tutela dell’interesse collettivo.
Al di là dei tecnicismi giuridici, restano sul tavolo questioni di fatto che nessuna sentenza può cancellare:
Accessibilità dei soccorsi.
L’ampliamento insisterebbe su un’area le cui vie di accesso sono attualmente improponibili per mezzi di soccorso di grandi dimensioni (ambulanze pesanti, Vigili del Fuoco). Aumentare il carico urbanistico senza infrastrutture adeguate rappresenta un rischio che non può essere ignorato.
Sicurezza idrogeologica
Non va dimenticato che quell’area è stata in passato teatro di tragici eventi franosi. La prudenza non è un costo, ma un investimento sulla vita umana. Pensare a un ulteriore ampliamento volumetrico in una zona così fragile imponeva, e impone tuttora, una riflessione profonda che va oltre il semplice diritto edilizio.
Il ricorso a professionisti esterni è stato finalizzato a garantire la massima competenza in una materia complessa, con l’unico scopo di tutelare il Comune e i cittadini da possibili danni futuri, potenzialmente ben più onerosi di una parcella legale.
Prendiamo atto, con rispetto istituzionale, della decisione del Consiglio di Stato, che non è definitiva. Ciò non significa, tuttavia, che l’Amministrazione abdicherà al proprio ruolo di controllo. Qualora la proprietà decidesse di procedere con l’ampliamento – opzione che, peraltro, sembrerebbe essere stata riconsiderata con una diversa allocazione in un altro comune dell’Agro – l’Amministrazione vigilerà e collaborerà con tutti gli enti preposti affinché ogni passo sia pienamente compatibile con le normative ambientali e con la sicurezza della collina interessata.
Lo faremo non per ostacolare una struttura sanitaria, ma per garantire che il suo sviluppo non avvenga a discapito della sicurezza di chi vi lavora, di chi vi viene curato e di chi risiede nelle aree limitrofe.
Questo è il dovere degli amministratori: l’incolumità pubblica e la tutela del territorio vengono sempre prima degli interessi privati.
Noi continuiamo a pensarla così".


