«Ancora una promessa disattesa, o peggio una promessa impossibile». È duro l’intervento del consigliere comunale di opposizione Franco Grimaldi, che interviene sulla ormai chiara vicenda del presunto mercato ortofrutticolo nell’area industriale Taurana.
Secondo Grimaldi, quanto emerso nelle ultime settimane certifica in modo definitivo l’inesistenza delle condizioni per la realizzazione dell’opera annunciata dall’amministrazione comunale. «Siamo di fronte – dichiara – a incapacità amministrativa, a una totale non conoscenza del territorio e delle informazioni ufficiali, oltre a un evidente distacco tra la politica e gli uffici comunali. In alcuni casi si è venduta ai cittadini una vera e propria fantascienza, spacciata per onnipotenza amministrativa».
Il consigliere chiarisce nel dettaglio la questione relativa al lotto n. 12 dell’area industriale Taurana, al centro delle promesse politiche. «Quel lotto – spiega – era stato assegnato nel 2008 a un’impresa avente diritto, successivamente revocato dall’Agenzia per lo Sviluppo della Valle del Sarno (ex Agroinvest) e, dopo una lunga serie di ricorsi tra Tar di Salerno e Consiglio di Stato, oggi il diritto di assegnazione è stato definitivamente riconosciuto alla stessa impresa».
Un passaggio che, secondo Grimaldi, era noto da tempo anche al Comune di San Marzano sul Sarno. «Il Comune era terzo in causa e quindi perfettamente a conoscenza di tutta la vicenda. Nonostante ciò – accusa – gli amministratori hanno continuato a promettere interventi e progetti, parlando di realizzazioni sul lotto anche dopo aver avuto accesso a tutte le informazioni ufficiali».
La conclusione, per l’esponente dell’opposizione, è netta: «Tutto inutile. Progetti e promesse fantasiose. Il lotto resta legittimamente all’impresa avente diritto e, nel frattempo, il Comune lo cancella persino dal piano triennale delle opere pubbliche. Questa è la realtà dei fatti».
«I nodi vengono sempre al pettine – conclude Grimaldi – mentre il paese continua a peggiorare. I cittadini meritano verità, competenza e serietà amministrativa, non annunci destinati a smentirsi da soli».


