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Scafati, Natale 2026 da 360mila euro: «Feste e festini, c'è anche la ruota panoramica». Scafati Rinasce: «No allo spreco di soldi pubblici»

09 Ottobre 2026 Author :  

I consiglieri comunali Assunta Barone e Gennaro Avagnano contestano la spesa prevista dalla delibera di Giunta n. 313: «Risorse da destinare alla riqualificazione delle scuole, alla sicurezza, alle famiglie in difficoltà e ai commercianti».

SCAFATI – «Feste e festini, la prossima rassegna natalizia costerà ai cittadini di Scafati 360mila euro. C'è anche la ruota panoramica!». È questo l'affondo dei consiglieri comunali Assunta Barone e Gennaro Avagnano, del gruppo consiliare di maggioranza Scafati Rinasce, che contestano le scelte dell'amministrazione comunale in vista delle festività natalizie 2026.

Al centro della polemica c'è la delibera di Giunta n. 313, con la quale il sindaco Pasquale Aliberti, insieme alla vicesindaca Teresa Formisano e agli assessori Diego Chirico, Giovanni Di Palma, Teresa Cirillo, Alfonso Di Massa, Antonella Di Palma e Michela Rastelli, ha approvato l'atto di indirizzo per una spesa complessiva di 360mila euro, destinata alla realizzazione di iniziative e prestazioni artistiche nel periodo compreso tra dicembre 2026 e la prima decade di gennaio 2027.

Tra le iniziative previste figura anche l'installazione di una ruota panoramica in piazzale Aldo Moro, per almeno 15 giorni. L'atto è stato votato e approvato dall'intera Giunta nella seduta dell'8 ottobre. Proponenti del provvedimento, secondo quanto riferito dai consiglieri, sono il sindaco e la responsabile di settore Daniela Faiella.

Una spesa che Barone e Avagnano giudicano eccessiva rispetto alle necessità della città e alle difficoltà che attraversano numerose famiglie e attività commerciali.

«Se per questa amministrazione è così che si spendono e si sprecano i soldi degli scafatesi, c'è chi, come noi, dice anche no! Anche perché non portano alcun beneficio alla città, né dal punto di vista commerciale né in termini di crescita e sviluppo».

I due consiglieri attaccano poi le priorità politiche e amministrative dell'esecutivo cittadino, sostenendo che anche per il Natale 2026 non si stia puntando su interventi capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita dei residenti.

«Questa amministrazione dimostra anche per questo Natale 2026 che non le interessa investire in modo prioritario in interventi di vera e propria rinascita della nostra Scafati, ma è interessata più a interventi spot per farsi qualche selfie da mettere nell'album dei ricordi a futura memoria».

Una critica che si traduce in un elenco preciso di interventi che, secondo Scafati Rinasce, dovrebbero avere la precedenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche. Dalla manutenzione e riqualificazione degli edifici scolastici alle strutture sportive, passando per il sostegno alle famiglie in difficoltà e agli esercenti del territorio, i consiglieri chiedono un cambio di rotta nelle scelte di spesa dell'amministrazione.

«Noi restiamo distinti e distanti da questo modo scellerato di sprecare le risorse pubbliche, quando ci sarebbe da finanziare la riqualificazione delle scuole, delle palestre e delle strutture sportive che versano nel degrado, da aiutare le famiglie in difficoltà a pagare la mensa scolastica e pensare a sgravi per la Tari per i nuclei familiari con persone invalide o sostenere i commercianti che sono costretti a fare sacrifici ogni giorno e spesso ad abbassare la serranda».

Nel mirino dei due esponenti politici anche le esigenze legate alla mobilità, alla vivibilità urbana e alla sicurezza. Per Barone e Avagnano, la città avrebbe bisogno di investimenti strutturali e di servizi permanenti, piuttosto che di manifestazioni concentrate in un periodo limitato dell'anno.

«La città ha bisogno di investire in Ztl, parcheggi, aree verdi, sicurezza, non di due ore di eventi, feste e festini, per poche ore, in pochi giorni l'anno».

Da qui la domanda rivolta direttamente all'amministrazione comunale: quale sarà il risultato concreto di una spesa da 360mila euro una volta terminate le festività? Un interrogativo che, secondo i consiglieri, riguarda non soltanto il programma natalizio, ma più in generale la capacità di utilizzare il bilancio comunale per rispondere ai bisogni quotidiani dei cittadini.

«A inizio gennaio, dopo aver speso questi 360mila euro, cosa resterà ai cittadini? Una città migliore? O si ritroverà solo soldi in meno in bilancio?».

La dichiarazione si conclude con un riferimento alla necessità di rafforzare i servizi pubblici attraverso investimenti sul personale, a partire dalla sicurezza urbana e dalla presenza della polizia municipale.

«Perché vi ricordiamo che si danno i servizi tramite l'assunzione di personale, si dà sicurezza attraverso l'assunzione di più vigili urbani, ma questo solo se non si sprecano i soldi per altro. Ai posteri l'ardua sentenza».

Una presa di posizione netta, quella dei consiglieri di Scafati Rinasce, che apre il confronto politico sulle priorità della spesa pubblica in vista del Natale 2026 e sulla destinazione delle risorse comunali tra eventi, servizi e interventi strutturali per la città.

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