Il Comune di Angri punta a rafforzare la sicurezza davanti alle scuole e a promuovere, allo stesso tempo, la partecipazione attiva degli anziani alla vita della comunità. Con una delibera di Giunta è stato approvato il progetto “Servizio Civile Nonno/a Vigile”, che prevede il coinvolgimento di 16 cittadini di età compresa tra i 65 e i 75 anni.
A illustrare l'iniziativa è il sindaco di Angri, Alfonso Scoppa, che ha affidato a una dichiarazione il significato e gli obiettivi del progetto.
«Vogliamo rendere più sicuro l’ingresso e l’uscita dei nostri bambini dalle scuole e, allo stesso tempo, dare ai nostri anziani una nuova opportunità per sentirsi parte attiva della vita della città.
Per questo, con una delibera di Giunta, abbiamo approvato il progetto “Servizio Civile Nonno/a Vigile”.
L’iniziativa prevede il coinvolgimento di 16 cittadini tra i 65 e i 75 anni, che potranno affiancare la Polizia Locale nella vigilanza degli attraversamenti pedonali nei pressi delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
È un progetto al quale tengo particolarmente, perché mette insieme due aspetti importanti: la sicurezza dei più piccoli e il valore dell’esperienza dei nostri anziani.
I nostri nonni possono rappresentare una presenza rassicurante davanti alle scuole, un punto di riferimento per i bambini e le famiglie, ma anche un bell’esempio di partecipazione alla vita della comunità.
Il servizio avrà una durata iniziale di sei mesi e sarà organizzato attraverso la collaborazione con un ente del Terzo Settore.
Abbiamo approvato il progetto e ora passiamo alle procedure per renderlo operativo.
Ringrazio l’Assessore alle Politiche Sociali Giacomo Sorrentino per il lavoro svolto su questa iniziativa.
Sappiamo che davanti alle nostre scuole c’è ancora tanto da fare per migliorare la sicurezza. Stiamo intervenendo su più fronti e questo progetto rappresenta un ulteriore passo nella stessa direzione.
Una città più sicura si costruisce anche così, coinvolgendo le persone e valorizzando chi ha ancora tanto da offrire alla propria comunità».


