Sarno, Agovino: "Le bugie di Canfora hanno le gambe corte"

20 Aprile 2016 Author :  

Scontro tra le parti a Sarno. Il sindaco sostiene di dover pagare ancora i conti delle cattive amministrazioni passate e subito Forza Italia con Giuseppe Agovino risponde alle accuse.

L’ultima dichiarazione del primo cittadino ha fatto letteralmente infuriare gli esponenti del centrodestra sarnese, accusato ingiustamente, di aver procurato così tanti debiti da impedire l’azione amministrativa della Giunta Canfora. La visione del Sindaco sembra, infatti, una mera e sterile propaganda politica che nei fatti non trova alcun riscontro: tutte le accuse addebitate alle precedenti amministrazioni, cadono se si va vedere, ad esempio, il bilancio consuntivo dell’ultimo anno di azione amministrativa targata Mancusi che presentava un avanzo di 7 milioni di euro.
Il pensiero di Canfora, dunque, è da bollare come mera calunnia politica utile per nascondere tutte le incapacità e le falle della sua amministrazione, che ad oggi sarà ricordata per la sua inutilità politica.
Il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Sarno, Giuseppe Agovino così dichiara: “Siamo alle solite: quando non si hanno fatti e azioni concrete da mostrare alla cittadinanza, ci si inventa scuse e castelli in aria che nella realtà non trovano alcun riscontro. Il Sindaco Canfora, in questa disciplina, è imbattibile.
Chi, infatti, racconta ai cittadini queste storie, deve anche avere il coraggio di ammettere che la natura dei debiti, non sono imputabili alla cattiva amministrazione, ma ad una prassi amministrativa, dovuta a spese ordinarie utili al normale svolgimento dell’Ente: ci sembra ridicolo imputare le bollette del telefono e della luce direttamente alla gestione politica, quando queste esulano dal colore dell’amministrazione di turno. In più, per ciò che riguarda le partecipate, ricordiamo al primo cittadino che non sussistono debiti dell’amministrazione Mancusi poiché con delibera di Consiglio, fu deciso all’epoca, di uscire da tutte le partecipate, Patto dell’Agro incluso, conservando la sola partecipazione al CSTP.
Ricordiamo, poi, al Sindaco di essere chiaro e leale nelle sue dichiarazioni: non ricordiamo, infatti, alcun richiamo alla pianificazione ed alla progettazione finanziaria delle passate amministrazioni di centrodestra, quando si pregia di inaugurare opere ideate e finanziate dalla Giunta Mancusi, di cui lui stesso risulta solo inauguratore. In più, sempre secondo il principio di lealtà e correttezza, che dovrebbe riguardare ogni buon amministratore pubblico, sarebbe opportuno ricordare come tra le opere in realizzazione c’è quella di bonifica di via Bracigliano, fortemente voluta dall’amministrazione Mancusi, con un finanziamento di 5 milioni di euro.
Infine, voglio lanciare un monito a quest’amministrazione: al posto di lanciare inutili e infondate accuse al passato, guardi ai danni che sta facendo alle future generazioni con le scellerate azioni come quella sul caso Sarim che graverà sulla comunità per circa 2 mln di euro.
Insomma come sempre chi si loda si imbroda”.

 

Ecco cosa aveva detto il sindaco Giuseppe Canfora: "“Stanchi di pagare i debiti della passata Amministrazione e della sua pessima gestione della cosa pubblica”. Con queste parole, il sindaco Giuseppe Canfora sfoga il suo rammarico per le continue richieste di pagamenti di debiti pregressi che vengono indirizzate al Comune.
“Dopo aver ripianato un milione e mezzo di euro con l'Enel- continua Canfora - ci siamo trovati di fronte ad una marea di debiti fuori bilancio per ripianare i quali abbiamo dovuto far ricorso ad un mutuo di liquidità di 4 milioni e mezzo. Poi, sono arrivati i crediti delle addizionali provinciali da versare pari a circa 800 mila euro per il periodo 2009-2013. E ancora, il Consorzio di Bonifica ha rivendicato dal 2004 al 2013 il pagamento di circa 200 mila euro".
La goccia che fa traboccare il vaso, per il primo cittadino di Sarno, sono le ulteriori richieste avanzate per 300 mila euro dal Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti, addirittura dal 2004, ed altri 300 mila euro richiesti dal Patto territoriale per gli stessi importi dal 2007. Infine, sempre per il periodo fino al 2013, il Piano di Zona “ha richiesto il pagamento di un debito di circa 800 mila euro per prestazioni sociali incontrollate e, in alcuni casi, anche immotivate rispetto alla reale incidenza sul territorio”. Il sindaco conclude: “Ci hanno lasciato una dura eredità di sperperi che la comunità faticosamente sta ripagando e che ci costringono a fare i salti mortali per evitare il tracollo e risalire la china”.

Punto Agro News

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