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Ambiente. Geologi: 3700 geositi in Italia, 1 su 4 a rischio

26 Marzo 2016 Author :  

"Oggi in Italia abbiamo censiti ben 3.700 geositi, un grande patrimonio geologico che spesso non conosciamo ed anzi addirittura un geosito su quattro e' potenzialmente a rischio di perdita o manomissione": lo denuncia Stefania Notarpietro, coordinatrice del tavolo 'Geoparchi, Geositi & Geoturismo' del congresso nazionale in programma a Napoli dal 28 al 30 aprile, organizzato dal Consiglio nazionale dei geologi e da tutti gli ordini regionali, nel corso del quale "i geologi accenderanno i fari proprio sulla grande opportunita' proveniente dai Geoparchi e dalla valorizzazione dei Geositi" "Poi ci sono molte aree che aspettano ancora di essere studiate. I geositi devono essere protetti ma attualmente non esiste una legge nazionale di tutela- prosegue Notarpietro- in mancanza di questa legge e' la societa' stessa che deve prendere consapevolezza del loro valore, e questo puo' avvenire solo attraverso la conoscenza del loro significato". La domanda turistica mondiale "continua a crescere di circa il 5% annuo; una delle destinazioni piu' richieste e' l'Italia, secondo Paese al mondo per numero di Geoparchi con ben 10 , davanti c'e' solo la Cina- aggiunge Aniello Aloia, coordinatore del Comitato nazionale italiano geoparchi mondiali Unesco- il geoturismo, inteso come una forma di turismo che sostiene o accentua il carattere geografico del luogo visitato, il suo ambiente, il suo patrimonio, la sua estetica, la sua cultura e il benessere dei suoi abitanti puo' essere considerato turismo sostenibile per eccellenza e per il nostro Paese una grande risorsa". I Geoparchi mondiali Unesco, "riconosciuti tali il 17 novembre 2015- prosegue Aniello Aloia, coordinatore del Comitato nazionale italiano geoparchi mondiali Unesco- dall'Assemblea Plenaria dell'Unesco in occasione della 38ma Conferenza generale tenutasi a Parigi, raccontano la storia lunga 4.600 milioni di anni del Pianeta Terra e degli eventi geologici che l'hanno modellato, cosi' come l'evoluzione dell'umanita' stessa ed inoltre non solo ricostruiscono le tracce dei cambiamenti climatici del passato, ma sono anche impegnati nell'informare le comunita' locali sulle moderne sfide ambientali e su come affrontare rischi naturali quali alluvioni, terremoti, tsunami ed eruzioni vulcaniche. I Geoparchi operano per aumentare la conoscenza e la consapevolezza del ruolo e del valore della geodiversita' al fine di promuovere le migliori pratiche di conservazione, educazione, divulgazione e fruizione turistica del patrimonio geologico". Attualmente, aggiunge Aloia, "sono riconosciuti 120 Geoparchi mondiali (Global Geoparks) in 33 paesi, di cui 69 in Europa e 10 in Italia che, insieme alla Spagna, sono i piu' numerosi in Europa e secondi al mondo solo alla Cina. In questi ultimi anni i Geoparchi Italiani hanno lavorato e lavorano sul territorio nazionale organizzando iniziative e attivita' di conservazione (censimento dei geositi, interventi di protezione e salvaguardia degli stessi) valorizzazione (pubblicazioni, brochure, siti web, meeting della rete Globale dei Geoparchi) e divulgazione (settimana dei Geoparchi Europei, workshop nazionale a rotazione in ogni Geoparco) del patrimonio geologico, oggi riconosciuto patrimonio Unesco". I tempi "sono maturi. L'indiscutibile valore scientifico e culturale dei geositi sta finalmente emergendo anche nel nostro Paese- prosegue Notarpietro- e con esso la loro elevata potenzialita' economica. I geositi, testimoni della storia geologica del Pianeta Terra, sono gli elementi basilari su cui si fonda l'attivita' geoturistica. Gli stessi geoparchi, areali particolarmente ricchi di geositi di valenza nazionale ed internazionale, sono preposti alla conservazione, valorizzazione integrata e strutturata e gestione di una rete di geositi". Affinche' i geositi diventino oggetto di rendita economica attraverso un progetto di geoturismo, "occorre prima di tutto che vengano individuati e protetti; che siano studiati in modo approfondito; che la loro conoscenza venga divulgata in modo chiaro, interessante e affascinante ed infine che i geositi vengano resi accessibili e fruibili". Le esigenze e gli obiettivi del tavolo 'Geoparchi, Geositi & Geoturismo' del congresso nazionale dei geologi, dice Notarpietro, "possono essere sintetizzati in tre punti: conoscenza, protezione (conservazione) e valorizzazione. In Italia sono soprattutto le istituzioni locali coadiuvate dalle Universita' (Dipartimenti di Scienze della Terra in primis), e l'Ispra a livello nazionale che si occupano della conoscenza del patrimonio geologico e della sua conservazione e valorizzazione. L'esigenza primaria e' la conservazione del bene geologico: esso e' una testimonianza unica che puo' andare distrutta e venir cosi' persa per sempre, in quanto non riproducibile". Cio' detto, "cosa puo' fare la politica per favorire questo processo? Una delle proposte che porteremo al Congresso e' quella di una legge nazionale che individui il patrimonio geologico italiano per proteggerlo al pari del patrimonio culturale, storico ed architettonico- conclude- il nostro Paese deve imparare ad investire sulla cultura e sulle giuste figure professionali. Geoparchi, geositi e geoturismo: un patrimonio di grande potenzialita' economica ed il geologo l'unica figura professionale competente per la sua gestione e per il suo sviluppo".

Punto Agro News

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