Segna con me: lo sport come strumento di crescita

17 Giugno 2019 Author :  

L’attività sportiva praticata durante l’età evolutiva è fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei bambini, non solo perché permette lo sviluppo del corpo, ma specialmente perché rappresenta un’opportunità di socializzazione, esplorazione e acquisizione di progressive abilità fisiche e mentali, quindi è occasione di benessere psico-fisico. Attraverso lo sport, i bambini instaurano le prime relazioni interpersonali con i pari e con nuovi adulti di riferimento, al di fuori del proprio contesto familiare. Imparano l’importanza del rispetto delle regole e dei tempi, sperimentano il successo o l’insuccesso nel tentativo di superare limiti e difficoltà, insomma si arricchiscono di un vero bagaglio che lì aiuterà a crescere e ad affrontare le sfide che lo sviluppo comporta. Non sempre però i bambini vivono con entusiasmo la pratica sportiva. Spesso i genitori riferiscono di risultati inferiori rispetto alle potenzialità mostrate, o di rapidi cambiamenti d’umore e progressivo isolamento o ancora di eccessiva ansia prestazionale. È piuttosto frequente che in questi casi, il bambino percepisca delle pressioni che non sa gestire quali il desiderio di gratificare il proprio genitore, il bisogno di sentirsi accettato e uguale agli altri, la paura di non essere abbastanza bravo e le eccessive aspettative sue o genitoriali. E allora quali comportamenti deve adottare un genitore?

- Gratificare l’impegno e la perseveranza del bambino, gioendo con lui di ogni piccolo miglioramento ottenuto dall’inizio della pratica sportiva. Mostrare soddisfazione non solo per i risultati ma anche per la costanza negli allenamenti e per il comportamento avuto con i compagni, può essere un prezioso feedback per l’accrescimento della sua autostima;

- Mostrare curiosità e interesse per i desideri e pensieri del bambino rispetto allo sport che pratica. Quindi chiedergli cosa gli piace di questo sport, cosa lo diverte, cosa lo annoia. È importante che il genitore comprenda le motivazioni del bambino poiché alcune volte potrebbero esserci delle convinzioni inadeguate del tipo “lo faccio per non essere un perdente”;

- Sostenere le paure e i fallimenti (punto fondamentale): dinanzi all’insuccesso, il genitore dovrebbe essere aperto al dialogo e non cavarsela con un semplice “andrà meglio la prossima volta”. Le emozioni negative del bambino vanno accolte, validate, spiegando che il fallimento fa parte della vita e non necessariamente va visto negativamente in quanto può essere occasione di valutazione, riflessione e slancio per nuovi ostacoli;

- Evitare di promettere premi in caso di vittoria, in quanto l’obiettivo è quello di supportare nel bambino una motivazione personale a praticare lo sport piuttosto che una motivazione estrinseca;

- Offrire sostegno e supporto piuttosto che critiche e sollecitazioni esasperate. Il bambino deve comprendere il valore dello sport in quanto strumento salutare pertanto un genitore che pratica sport e adotta un atteggiamento aperto e non critico, (fornendo quindi un rinforzo al comportamento desiderato nel bambino) è un modello valido ed efficace;

- Evitare di sostituirsi o interferire con le decisioni dell’allenatore affinché sia mantenuto un clima positivo e di fiducia;

- Educare al rispetto proponendosi innanzitutto come modello da seguire e favorendo nel bambino il rispetto per se stesso, per i compagni, per l’allenatore, per il luogo fisico in cui l’attività si svolge e per l’attrezzatura;
- Prestare attenzione ad un’alimentazione consapevole. La pressione a diventare magri e belli spesso ci fa concentrare sul peso piuttosto che su cosa mangiamo. È importante che il genitore favorisca nel bambino la conoscenza e il consumo di alimenti sani;

- Acquistare l’attrezzatura necessaria alla pratica sportiva ovvero utile, sicura, che non lo faccia sentire diverso dagli altri, ma ciò non vuol dire un’attrezzatura necessariamente costosa o di “marca”. Il bambino deve imparare a privilegiare il contenuto piuttosto che la forma e a coltivare l’umiltà, altro valore fondamentale offerto da un sano sport.

Questi semplici consigli possono aiutare il bambino ad avere una maggiore fiducia nelle proprie capacità e nella possibilità di provare piacere e soddisfazione nella pratica sportiva, piuttosto che frustrazione e noia generate da possibili pressioni. Lo sport, in quanto ambiente educativo, regala emozioni e strumenti per affrontare poi all’esterno le sfide e gli ostacoli della vita, pertanto è fondamentale che un genitore osservi con attenzione e partecipazione il percorso sportivo del bambino affinché esso possa rappresentare una preziosa opportunità di crescita e sviluppo.
“Non importa quanto segni. Quello che conta è uscire dal campo felici” (Kobe Bryant)

 

Dottoressa Rossella Bisogno
Psicoterapeuta
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