banner agro

Raccolta conclusiva di pensieri referendari

01 Aprile 2026 Author :  

di Raffaele Vitolo

Questo articolo è la raccolta di tutti i miei pensieri referendari pubblicati sui “socials.” Insieme alla direzione del giornale abbiamo deciso di condividere con voi per concludere il percorso di questi mesi.

1/8: da oggi fino a venerdì prossimo condividerò delle pillole di diritto in vista del referendum (senza prendere una posizione, ma riportando alcuni classici della procedura)

In ogni caso, la proposta dell’accusatorio reclama “il coraggio di saltare il fosso”, modificando “completamente, strutturalmente” la figura e l’ordinamento del pubblico ministero: se non diventerà “un semplice avvocato dello stato, a parità di diritti e di doveri della difesa”, ma rimarrà un “organo preminente, appartenente all’ordine giudiziario, con tutti i vantaggi, tutti i poteri, con tutta la preminenza che ciò implica- di diritto e di fatto- in questa sua posizione”, la riforma genererà un “processo accusatorio falsato, che in realtà è, in fondo e sempre più, un processo inquisitorio”.

2/8: PROPOSTA ALTERNATIVA ALL’OPZIONE CARNELUTTI - CORDERO

La tesi di Nuvolone si nutre di realismo: a) in una sola udienza “non si potrà far svolgere che un solo processo di estrema semplicità”; b) …nonché il riconoscimento di un “valore indiretto” alle verbalizzazioni di pubblico ministero e polizia, pur limitato al vaglio di credibilità del testimone, nella “pratica trasformeranno l’inchiesta preliminare di parte in istruttoria sommaria”.

Ne è segnale, …, dai cui atti “appare nel modo più evidente che molti hanno il cosiddetto processo accusatorio sul labbro, ma il processo inquisitorio nel cuore.”

In caso di prevalenza della proposta corderiana, dice Nuvolone, “il primo punto della riforma dovrebbe essere quello di portare il pubblico ministero sullo stesso piano del difensore, e quindi trasformarlo in avvocato dello stato”.

3/8: PROCESSO E VERITÀ ED IL RUOLO DEI SOGGETTI

La verità nel processo è sempre stata riferita alla verità come corrispondenza.
Perché non sostituire alla nozione “corrispondentista” di verità una nozione “epistemica” che riduce la verità all’osservanza della metodologia, come nella giustizia procedurale pura?

L’orizzonte epistemico del giudice deve essere rigorosamente chiuso all’interno delle prove legittimamente acquisite al processo, senza possibilità di sconfinamento.

Quindi, si può ritenere provata la colpevolezza in quanto le prove (diritto alla prova in capo alle parti) indichino come vero, oltre ogni ragionevole dubbio, l’assunto dell’accusa.

4/8: IL PENSIERO DI GAETANO FOSCHINI

Senza mezzi termini, liquida il codice di rito vigente come “un arnese da museo”, impresentabile nei consessi internazionali.

“È necessario e urgente che anche in Italia il pubblico ministero sia veramente e solamente pubblico ministero e che il giudice sia veramente e solamente giudice.”

Come in tutti i paesi civili, il giudice “deve sentirsi sollevato da ogni istanza di persecuzione dei reati.”

Non molla, Foschini e, alla ripresa pomeridiana, insiste: il processo dovrebbe essere un dialogo, ma l’attuale - tra giudice e pubblico ministero - lo è “tanto poco…quanto lo può essere quello di un ventriloquo.”; un’effettiva ed efficiente dialettica imponendo piuttosto “diversità di posizioni e di funzioni.”

5/8: MODELLO ACCUSATORIO CORDERO

“Declassare tali prodromi a un’attività pre processuale di parte: donde la conseguenza che le informazioni raccolte dal pubblico ministero” dovevano risultare “sfornite d’efficacia probatoria”, costituendo solo “lo strumento di cui l’organo dell’accusa si vale per saggiare il probabile fondamento di una eventuale domanda”.

(…) un “diaframma tra il dibattimento e la fase anteriore, convertendo la vecchia, ingombrante istruzione in una mera inchiesta preliminare di parte” con il divieto del giudice incaricato della decisione finale, di conoscere quanto avvenuto in precedenza.

“Il pubblico ministero deve agire, ogniqualvolta appare probabile l’esistenza di un reato”, nel senso che “la domanda” rivolta al giudice sarà necessariamente “preceduta da iniziative volte a scoprire se vi sia materia per un processo”, perché “il processo penale è un affare abbastanza serio da richiedere cautela e riflessione.”

6/8: IL PENSIERO DI REMO PANNAIN

“dall’aspirazione di chi vuole una riforma per la riforma, solo perché il codice è nato in un certo clima, in un certo periodo.”

Meno restrizioni per l’ammissibilità delle impugnazioni; controllo di legalità in cassazione a “garanzia di giustizia” e “non a semplice fine decorativo”; estensione alla fase dibattimentale della scarcerazione per decorrenza termini; assistenza del difensore, se pur inerte, all’interrogatorio dell’imputato; abolizione dell’istruttoria formale, ma non in favore della sommaria (“questa no, sia perché il pubblico ministero è troppo indirizzato verso l’accusa, sia perché essa è troppo tipo inquisitorio”).

…Bensì un tertium genus: garantita, snella, eseguita da un magistrato istruttore che non sia né giudice, né pubblico ministero; speditezza del processo, afflitto da troppa lungaggine…

7/8: BRUNO IN RICORDO DI CORDERO

Con il suo pensiero, Cordero ha tracciato un cammino che ha una rigorosa linearità: “In qualche misura il diritto è anche geometria e, supponendo che la corvée sia disegnare nello spazio euclideo un triangolo i cui angoli non siano 180°, vengono fuori faticosi sgorbi” usava dire.

8/8: LA RUBRICA SI E’ CONCLUSA CON LA SEGUENTE FOTO

*avvocato penalista

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2