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Corbara e la sua storia

31 Ottobre 2014
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CORBARA

Il territorio prevalentemente montagnoso del comune di Corbara, ha un altitudine che varia dai 106 agli 800 m circa del Valico di Chiunzi. Sviluppatosi mano a mano attorno al nucleo storico del Rione Sala, rione dai caratteristici scorci, il paese si è arricchito di molte frazioni inglobate con gli anni al centro. Il piccolo Comune di Corbara, in provincia di Salerno, è un'oasi di pace in collina, a poca distanza dai grandi centri balneari e culturali della Campania, e costituisce un ottimo punto di partenza per visitare Ravello, Amalfi, Positano, Salerno. Il Comune è allo stesso tempo una piacevole località dove soffermarsi per turisti che cercano relax, tranquillità e benessere in un ambiente salubre, ricco di tradizioni e testimonianze artistiche.

Popolazione: 2.595 abitanti

Superficie: 6,73 km²

Densità: 385,48 ab./km²

Nome abitanti: corbaresi

Santo Patrono: San Bartolomeo - 24 agosto

LA STORIA

CorbaraLe prime tracce di abitato risalgono al II secolo a.C., forse in riferimento alla temporanea dispersione degli abitanti di Nuceria Alfaterna in seguito alla distruzione della città da parte di Annibale nel corso della seconda guerra punica (216 a.C.). Corbara venne citata per la prima volta, con il nome di "Corvara" nel 1010 in un atto del codex diplomaticus Cavensis. Del 1045 è un secondo documento che menziona una strada tra Corbara e Tramonti.

Il casale di Corbara fece amministrativamente parte della civitas Nuceriae, la confederazione di casali sorta dopo la distruzione della città di Nocera da parte di Ruggiero II di Sicilia nel 1137 e fino alla seconda metà del cinquecento (intorno al 1570) appartenne all'universitàdi Sant'Egidio, insieme ai villaggi di Sant'Egidio e di San Lorenzo, e dipendeva anche dal punto di vista religioso dall' Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis di Sant'Egidio del Monte Albino. Successivamente si costituì in università autonoma e fece parte di "Nocera Sottana", insieme alle università di Sant'Egidio e di Pagani: ogni università eleggeva ogni anno il proprio "sindaco particolare", coadiuvato da due "eletti" e dai "razionali" (revisori di conti); gli abitanti di Nocera Sottana eleggevano quindi un "sindaco universale", che insieme ai due eletti da quelli di "Nocera Soprana" formava una sorta di triumvirato che reggeva la confederazione.

A Corbara ebbe rilevanza la famiglia Giordano, che diede al villaggio la maggior parte dei sindaci particolari e universali. Altre famiglie del periodo furono i Padovano, i Nasta, i Troiano, gli Orlando, i Capriglione e gli Amarante.

Esistono alcune notizie ricavabili da documenti e atti notarili relativi alla vita nel casale nel corso del XVIII secolo: nel 1732 il casale contava 152 fuochi (corrispondenti a circa 600 abitanti). L'acqua nel 1740 era conservata in due "conserve" situate a monte dell'abitato, alimentate dagli acquedotti del Cifurno e della Gragnana. Una pratica di sfruttamento del terreno prevedeva il "fitto del legname di montagna a crescere", con la quale veniva concesso il diritto di tagliare gli alberi in un fondo ogni dodici anni, in cambio di un canone annuale e della cura del terreno.

Nel 1806, sotto il governo del re Giuseppe Bonaparte vennero aboliti i precedenti ordinamenti municipali e creati al loro posto i comuni.

Nel territorio fu conosciuto il fenomeno del brigantaggio e in particolare una banda costituita da corbaresi e guidata da Antonio Padovano di Fortunato, detto Ficuciello, commise numerosi delitti.

Valico di Chiunzi

Dal 1861 il comune di Corbara aveva programmato la costruzione di una strada ("strada nuova di Corbara" tra la località di Acquapendente e quella di Boccarezza nel comune di Sant'Egidio, per immettersi sulla via Orazio) che permettesse di raggiungere comodamente la via stabiana. I lavori iniziarono nel 1864 e si conclusero nel 1877. Parallelamente era in corso la progettazione da parte dell'ingegnere Giuseppe Bellotti di una strada tra Chiunzi e Pagani, per collegare l'agro nocerino sarnese e la costiera amalfitana e che doveva attraversare il territorio del comune di Sant'Egidio e Corbara, che venne però realizzata solo dopo oltre vent'anni.

I MONUMENTI

Sant__ErasmoIl territorio di Corbara offre numerose testimonianze storiche che nei secoli lo hanno caratterizzato. Il centro abitato ha infatti conservato gelosamente il proprio patrimonio artistico. I turisti, percorrendo le strette strade del centro storico potranno osservare case arroccate l'una sull'altra, ammirando così un’architettura campestre ove i portoni e le piccole abitazioni si affacciano su grandi cortili. Da non perdere le chiese che oltre ad essere luoghi di culto presentano importanti aspetti architettonici. Tra queste spicca la  che ospita due tele del seicento di Luca Giordano.

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I turisti che scelgono Corbara come tappa nella loro visita nella provincia di Salerno, saranno coinvolti dalle manifestazioni che si tengono sopratutto nel periodo estivo. Da non perdere, nel mese di agosto, il “Corbara e il Corbarino” e il “Volo dell’Angelo”, che rappresentano l’occasione per conoscere la musica folcloristica locale e degustare i prodotti tipicidella zona.

 

 

Chiesa di CorbaraA S. Bartolomeo Apostolo, patrono di Corbara, è dedicata la chiesa principale, eretta, nel '500, in località Piazza, allora periferia del paese. Altre due chiese testimoniano l'amore per l'arte e la fede dei corbaresi: quella di S.Giuseppe, che richiama meglio, per la sua ubicazione, la religiosità domestica del Medioevo e quella di S. Erasmo, dove fanno bella mostra di sé, due tele attribuite al pittore Luca Giordano massimo esponente della scuola napoletana del seicento.

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Punto Agro News

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