Il caso
L.G. era a casa, e, a breve insieme con i suoi familiari si sarebbe messo in viaggio per raggiungere l’ateneo napoletano dove avrebbe dovuto discutere la tesi di laurea in biologia. Sono stati gli stessi parenti a rinvenire sul pavimento il giovane in una pozza di sangue. Accanto a lui la 7,65 legalmente detenuta dal padre, un noto commerciante del centro della Valle dell’Irno. Immediatamente è scattato l’allarme. Sul caso sono in corso indagini da parte dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Si sta verificando il percorso di studi del ragazzo oltre alla sua vita personale. Al momento si formulano ipotesi che devono trovane riscontro nelle prossime ore, negli accertamenti degli inquirenti.

