Nocera. Aborti fuorilegge e farmaci sospetti: indagato il ginecologo
Aborti fuorilegge, indagato il ginecologo Franco Petrone. Truffa ai danni dello stato e induzione a farsi pagare parcelle per trovare un posto per abortire all’Umberto I. Per far chiarezza su queste vicende, ieri mattina, è stata eseguita una perquisizione nello studio medico privato del 70enne ginecologo nocerino Franco Petrone. Il noto professionista, è bene precisare, è indagato al momento solo ed esclusivamente per truffa legata alla doppia attività (pubblica in ospedale e privata) e induzione a farsi pagare parcelle per trovare un posto nella struttura sanitaria e non per la violazione della normativa sull’aborto, ma l’inchiesta è all’inizio e sono molti gli elementi da chiarire. L’indagine è della procura di Nocera, diretta dal procuratore Amedeo Sessa, e condotta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria, retta dal luogotenente Massimo Santaniello, con l’ausilio dei Nas del maggiore Vincenzo Ferrara. I militari, ieri, hanno perquisito non solo lo studio di via Matteotti ma anche l’abitazione del edico e la stanza che occupava in ospedale dove, nonostante fosse andato in pensione da settembre scorso, c’era ancora l’armadietto del professionista. Ritrovati in un barattolo nello studio medico di via Matteotti una serie di pillole di Cytotec, un gastroprotettore che non va somministrato alle donne in gravidanza perché può provocare l’aborto e quindi utilizzato, come è risaputo da anni, proprio per far abortire. All’interno dello studio sono stati trovati anche medicinali di esclusivo uso ospedaliero che il medico, in teoria, non avrebbe dovuto avere in ambiente privato. L’indagine è partita da una lettera anonima che ha attivato gli inquirenti. Franco Petrone era balzato agli onori della cronaca giudiziaria ad precisamente ad aprile scorso quando fu rinviato a giudizio per la morte della 35enne Maria Cariello, sottoposta ad interruzione di gravidanza. La donna di Angri, anche se originaria di Gragnano, aveva abortito all'ospedale Umberto I" di Nocera Inferiore. Operata nel marzo 2014 dopo era ritornata in ospedale accusando dolori all'addome. Maria Cariello morì per un’emorragia interna. Petrone è accusato di omicidio colposo.


