Angri/S. Antonio Abate. Abusi sessuali su bimbo di 4 anni: continua l'indagine
ANGRI/S. ANTONIO ABATE. Abusi sessuali su un bambino di 4 anni: così continua per altri tre mesi l'indagine sul caso di Angri, come deciso il gip del Tribunale di Nocera Inferiore Alfonso Scermino, respingendo così la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Nocera. Il piccolo, figlio di un lavoratore angrese e una ragazza rumena, ora in affidamento congiunto, secondo le ricostruzioni effettuate dall’Asl in seguito a turbe comportamentali avrebbe subito abusi sessuali nella casa della nonna materna, una signora rumena di cinquant’anni. Sotto inchiesta, con accertamenti ritenuti “insufficienti” dal Gip, in attesa di novanta giorni ulteriori di indagini mirate, c’è un 48enne manovale di Sant’Antonio Abate, il presunto molestatore del bambino, indicato dal piccolo nel corso di una simulazione assistita da psicologi e specialisti. La vicenda nasce da pianti e reazioni violentissime del bambino manifestate dal dicembre 2015 e sottoposti dal padre ad una visita neuropsichiatrica, divenuta traccia per l’ipotesi attuale. Ora dall'indagine si andrà avanti per vederci più chiaro.


