Namastè. Ossessione e compulsione nei bambini

06 Aprile 2019 Author :  

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è un disturbo d’ansia, che può manifestarsi in età infantile o adulta, caratterizzato dalla presenza di ossessioni, ossia pensieri, immagini o impulsi intrusivi (che emergono spontaneamente e improvvisamente nella mente del soggetto) da cui il paziente si sente perseguitato e compulsioni, ossia rituali comportamentali o mentali messi in atto per diminuire l’ansia provocata dalle ossessioni. Quando il disturbo si presenta nei bambini è definito “a esordio precoce” e può manifestarsi in diverse categorie. I genitori infatti, possono notare nel proprio bambino o ragazzo un’eccessiva paura dello sporco o dei batteri e che, per tale motivo, si lavi troppo spesso e a fondo ed eviti di fare alcune cose quali gettare la spazzatura, toccare alcuni oggetti o addirittura stringere la mano a qualcuno. Oppure Il bambino, o ragazzo, potrebbe controllare e ricontrollare continuamente le cose che fa, come se avesse il dubbio che non siano state fatte nel modo giusto quindi potrebbe essere angosciato dal non aver preparato bene lo zaino, di non aver scritto tutti i compiti o di aver fatto degli errori. Un altro tipo di ossessione è l’idea che gli oggetti siano spostati dalla loro posizione prestabilita per cui il bambino, tende a ordinare le cose intorno a sé ad es. per dimensione, tipologia, colore, funzione oppure a verificare che anche il proprio aspetto (maglia, camicia, scarpe, capelli) sia in ordine perfetto. Questo comportamento rallenta lo svolgimento delle azioni quotidiane causando una condizione in cui vengono impiegate ore per svolgere attività che normalmente richiedono pochi minuti. Altre azioni che potrebbero sembrare più strane sono legate alla superstizione ossia il bambino si convince che il ripetere o non ripetere un dato gesto per un certo numero di volte determini il verificarsi o meno di alcuni eventi. Ad esempio potrebbe attraversare una porta senza toccarne i lati, evitare di calpestare le fughe del pavimento, accendere e spegnere l’interruttore della luce un certo numero di volte. Un altro tipo di ossessione, meno frequente, si manifesta con l’accumulo di oggetti inutili conservati nel dubbio che in futuro possano servire ad es. il bambino potrebbe accumulare cibo (merendine, pizza, torta) nella propria stanza fino a renderla sovraccarica e malsana per la salute. Infine ci sono le ossessioni pure ossia immagini o pensieri che si presentano in modo indesiderato ed hanno un contenuto violento (scene in cui il bambino fa del male a persone care) e le compulsioni mentali (formule magiche, numeri fortunati, preghiere) messe in atto in seguito alle ossessioni per paura ad es. di far male a qualcuno.
Il disturbo ossessivo compulsivo a esordio precoce causa un’importante compromissione della vita scolastica e sociale del bambino e nonostante esistono terapie e strumenti per individuarlo, trascorre ancora troppo tempo tra l’esordio dei sintomi e l’inizio di una terapia. Questo accade perché in età infantile, molti comportamenti normali sono simili a quelli descritti per cui è difficile per i genitori e gli insegnanti distinguere tra normalità e patologia. Inoltre spesso i bambini nascondono i loro sintomi poiché si vergognano dei propri comportamenti ed hanno paura di apparire strani. Infine, il grado di consapevolezza di malattia presente nei bambini è molto limitato e il bambino può essere non preoccupato dei propri sintomi. Col tempo, i comportamenti compulsivi diventano abitudini e limitano la vita quotidiana, sia del bambino che dei genitori. In tanti casi, i genitori, ingenuamente alimentano e contribuiscono al mantenimento del disturbo per es. la madre lava più volte gli stessi vestiti durante la settimana o il padre si toglie le scarpe prima di entrare in casa per calmare le ansie del bambino.
Se un genitore si trova in situazioni simili a quelle descritte, deve considerare che potrebbe trattarsi di un disturbo d’ansia e rivolgersi ad uno psicologo o neuropsichiatra infantile che, attraverso la raccolta della storia personale, colloqui e test diagnostici, provvederà all’accertamento o meno del disturbo ossessivo compulsivo. I trattamenti più efficaci, sia nei bambini che negli adulti, sono la terapia farmacologica (nei casi più gravi) e la terapia cognitivo comportamentale che si pone l’obiettivo di rielaborare e modificare, attraverso metodi e tecniche, pensieri e comportamenti. Un disturbo ossessivo compulsivo non diagnosticato limita il bambino nelle sue attività quotidiane e lo intrappola in una serie di emozioni negative che potrebbero isolarlo sempre di più.

Dottoressa Rossella Bisogno
Psicoterapeuta
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