Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’ex sindaco di Sarno Francesco Squillante.
"I fatti restano e, ancora una volta, parlano chiaro: la Commissione porta avanti le scelte dell’Amministrazione Squillante. - scrive nella nota l'ex primo cittadino di Sarno Francesco Squillante-
La delibera con la quale la Commissione Straordinaria ha approvato il “Piano delle Priorità degli Interventi” si inserisce nel solco del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026/2028, approvato dalla Giunta comunale con Delibera n. 171/2025 del 14 novembre 2025.
Non si tratta di un semplice dettaglio amministrativo, ma di un dato politico preciso: opere individuate e programmate dall’Amministrazione Squillante vengono oggi confermate tra gli interventi prioritari e indifferibili per la città di Sarno.
La Commissione Straordinaria ha, infatti, sostanzialmente confermato l’impianto della programmazione già approvata, scegliendo di dare continuità a interventi individuati e programmati dalla precedente Amministrazione.
L’unica modifica introdotta riguarda l’installazione e l’ampliamento dei moduli scolastici prefabbricati presso l’Area Mercatale di via San Valentino, per un importo di 600.000 euro, destinati alle classi dell’infanzia e della primaria, così da garantire il trasferimento integrale della popolazione scolastica del plesso di Cappella Vecchia.
È un fatto politico che non può essere ignorato.
Perché quando le istituzioni chiamate oggi ad amministrare la città decidono di confermare e portare avanti opere già individuate dalla precedente Amministrazione, significa che quelle scelte avevano fondamenta solide, rispondevano a esigenze reali della città ed erano state costruite guardando oltre l’immediato.
Non erano interventi messi sulla carta. Erano una programmazione concreta, fondata sui bisogni di Sarno e sulla volontà di dare alla città una prospettiva di sviluppo.
Ed è proprio qui che i fatti assumono un significato ancora più forte.
Non siamo noi, oggi, a chiedere che venga riconosciuta la validità di quelle scelte. Sono gli atti adottati successivamente a confermarla.
Si può discutere politicamente di un’Amministrazione. La si può criticare, contestare e persino tentare di cancellarne il lavoro dal racconto pubblico. Molto più difficile è cancellare ciò che resta scritto negli atti e ciò che continua a produrre effetti per la città.
La programmazione dell’Amministrazione Squillante non si è fermata con la conclusione anticipata di quell’esperienza amministrativa. Continua oggi nel percorso istituzionale del Comune, perché molti degli interventi allora individuati vengono ritenuti ancora necessari, prioritari e meritevoli di essere realizzati.
Ed è questa, probabilmente, la risposta più significativa a tante ricostruzioni di questi mesi: non una polemica, non una dichiarazione, ma la continuità amministrativa dei fatti.
Avevamo sostenuto che quelle scelte fossero state compiute nell’interesse della comunità, per affrontare problemi concreti e costruire una Sarno capace di guardare avanti. Oggi quelle stesse scelte trovano continuità nell’azione di chi è stato chiamato dallo Stato ad amministrare la città.
Questo non cancella le differenze tra una guida politica e una gestione straordinaria. Ma rende ancora più evidente un dato: quando una programmazione è seria, sopravvive anche a chi l’ha ideata.
La politica può essere raccontata in molti modi e le narrazioni possono cambiare secondo le convenienze del momento.
Gli atti, invece, non hanno appartenenza politica. Restano.
E quando le opere pensate ieri continuano a essere considerate prioritarie oggi, sono proprio quegli atti a dire, più di qualsiasi slogan, chi aveva costruito una visione per Sarno e quanto di quella visione continua ancora oggi a camminare".


