NOCERA SUPERIORE – Dopo quanto accaduto sulla facciata della Casa comunale, il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi, interviene con una dichiarazione rivolta alla cittadinanza e alla tifoseria della Nocerina. Il primo cittadino sottolinea la propria vicinanza ai colori rossoneri, ma ribadisce con fermezza la necessità di tutelare i beni pubblici.
«Voglio dire una cosa con semplicità e senza alimentare altre polemiche.
Sono un tifoso della Nocerina e non l’ho mai nascosto. Conosco bene la passione che c’è dietro questi colori e so quanto la Nocerina sia importante per tanti di noi.
Proprio per questo, però, credo che una cosa vada detta con chiarezza: la passione e il dissenso sono legittimi, ma non si possono imbrattare i beni pubblici.
La facciata del Comune è la casa di tutti i cittadini e quello che è successo non può trovare alcuna giustifica.
Questo non significa mettere sotto accusa un’intera tifoseria. Non sarebbe giusto. Sono convinto che la stragrande maggioranza dei tifosi viva la propria passione con entusiasmo e correttezza e amore per la nostra Nocera.
Non voglio uno scontro con la tifoseria. Voglio, invece, che si continui a dialogare, anche quando ci sono posizioni diverse.
Ma il rispetto deve essere reciproco.
Per quanto riguarda quanto accaduto, saranno fatti tutti gli accertamenti necessari per individuare i responsabili e, se saranno accertate responsabilità, si procederà secondo legge.
Essere tifosi della Nocerina, avere passione e protestare è una cosa. Rispettare la propria città e i suoi beni è un’altra cosa che deve venire prima di tutto.
La Casa comunale è la casa di tutti. E io, come Sindaco, ho il dovere di tutelarla».
Il sindaco D’Acunzi sceglie dunque una linea improntata al dialogo, distinguendo la legittima passione sportiva dagli episodi di danneggiamento o imbrattamento dei beni pubblici. Al tempo stesso, annuncia che saranno effettuati gli accertamenti necessari per individuare eventuali responsabili e che, qualora emergano responsabilità, si procederà secondo quanto previsto dalla legge.
Un messaggio che punta a mantenere aperto il confronto con la tifoseria, ribadendo però il principio del rispetto della città e dei suoi spazi pubblici.


