Angri. Occupazione abusiva degli alloggi popolari e disordini: l'opposizione presenta una interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti al primo cittadino Cosimo Ferraioli ma allo stesso tempo condanna il gesto dei cittadini. Nella interrogazione, a firma dei consiglieri comunali Vincenzo Ferrara, Giancarlo Palmiro D'Ambrosio, Domenico D'Auria, Annamaria Russo, Pasquale Mauri, Eugenio Lato, si legge: "Gli eventi di disordine pubblico che hanno portato all’occupazione abusiva di alloggi popolari vanno condannati senza se e senza ma. L’occupazione abusiva di un immobile è un reato perseguibile penalmente, per cui gli occupanti sono stati oggetto di un’apposita denuncia. La situazione di emergenza abitativa non consente loro di porre in essere atti di tal genere e né consente loro di evitare la condanna penale ai sensi dell’art. 633 c.p. , che punisce chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati. Per questo motivo consigliamo a chi in queste ore, preso dalla disperazione, sta occupando abusivamente un alloggio popolare, di ravvedersi e di liberare gli immobili, in modo da non compromettere irreparabilmente la propria posizione. Ringraziamo altresì le Istituzioni che fin da subito hanno assunto un atteggiamento di fermezza ed autorevolezza di fronte a questi eventi, attivando le procedure necessarie affinché la situazione rientri nel recinto della legalità e dell’ordine pubblico. Tanto premesso, non si può non interrogare il Sindaco e l’Amministrazione Comunale al fine di conoscere quali provvedimenti sono stati posti in essere per prevenire quanto accaduto. Infatti i Sottoscritti Consiglieri Comunali, consapevoli dello stato di emergenza sociale ed abitativa a tutti i livelli, già dallo scorso 30 Marzo 2016 allertavano l’Amministrazione Comunale e con una relazione della Commissione Garanzia e Controllo sottoposta al Consiglio Comunale evidenziavano le lungaggini della procedura di assegnazione degli alloggi e rilevavano che la situazione creatasi poneva anche dei problemi di ordine pubblico, esponendo gli alloggi vacanti esistenti ad eventuali occupazioni abusive, fenomeno riscontrato anche in altre realtà nazionali, producendo altresì un danno economico per mancato introito di possibili canoni di locazione".


