Fino a tre professionisti esterni affiancheranno i responsabili dei procedimenti e gli uffici tecnici. Primo incarico all'ingegnere Mario Prisco. L'obiettivo è rafforzare la gestione delle opere pubbliche durante il commissariamento.
SARNO – La Commissione Straordinaria che guida il Comune di Sarno, composta dal prefetto Raffaele Cannizzaro, da Fulvia Zinno e da Plautilla Calvani, ha istituito una struttura tecnica di supporto per affiancare gli uffici comunali nella gestione delle opere pubbliche, con particolare attenzione agli interventi finanziati dal PNRR.
Il provvedimento, approvato con la delibera n. 12/2026, si inserisce nel percorso di rafforzamento dell'attività amministrativa avviato dopo lo scioglimento del Consiglio comunale. La nuova struttura avrà il compito di fornire supporto ai Responsabili Unici del Progetto (RUP) e ai settori tecnici dell'Ente, anche alla luce delle carenze di personale specializzato.
La task force sarà composta da un massimo di tre professionisti esterni con competenze tecniche, amministrative e legali. Il primo incarico è stato conferito all'ingegnere Mario Prisco, libero professionista di Roccapiemonte, nominato componente e coordinatore della struttura. Con successivi provvedimenti saranno individuati gli altri due esperti.
Tra le attività previste figurano il supporto nella scelta delle procedure di affidamento previste dal nuovo Codice dei contratti pubblici, l'assistenza nella predisposizione della documentazione di gara, la verifica dei requisiti degli operatori economici e il supporto nelle fasi di esecuzione degli appalti, compresi eventuali contenziosi o provvedimenti nei confronti delle imprese inadempienti.
La struttura potrà inoltre effettuare sopralluoghi nei cantieri e fornire assistenza tecnica ai RUP per garantire il rispetto delle tempistiche e degli obblighi connessi agli interventi finanziati.
L'incarico avrà una durata di diciotto mesi, corrispondente all'attuale periodo di gestione commissariale, con possibilità di proroga qualora venga prorogato anche il commissariamento.
Per quanto riguarda i costi, la delibera prevede che i compensi dei professionisti siano finanziati attraverso i quadri economici delle singole opere pubbliche, secondo quanto consentito dalla normativa vigente, senza incidere sulle spese correnti del bilancio comunale.


